Sono ormai 11 anni che l’Azione Cattolica di Cusano Mutri prende parte attiva, attraverso l’allestimento e la gestione di un proprio stand, all’ormai famosissima “Sagra dei Funghi” di Cusano. L’idea venne al consiglio parrocchiale dell’epoca, dopo aver preso coscienza del bisogno, all’interno della kermesse, di un risvolto dedito all’accoglienza calorosa dei tanti visitatori richiamati dalle bellezze artistiche e paesaggistiche del nostro pittoresco borgo. E così, un piccolo gruppo di soci volenterosi si mise in gioco pensando di creare uno stand che potesse offrire le prelibatezze che, con amore e spirito di sacrificio, riusciva a confezionare. I prodotti sono venduti a prezzi bassissimi proprio per comunicare a tutti la necessità di vendere ma senza cercare il lucro ad ogni costo. Tutto, infatti, è fatto esclusivamente per fini benefici: il piccolo ma sempre presente guadagno finale è sempre stato utilizzato per sostenere i progetti caritativi proposti dall’associazione a livello Nazionale e quelli di Africa Mission, per alimentare iniziative parrocchiali ed altro.

Tra le tante opportunità che la partecipazione dell’Ac di Cusano a questa sagra offre, c’è anche quella della sagra stessa: raccogliere la frutta insieme per vederla diventare marmellata, trovare insieme la ricetta perfetta che renda i dolci più buoni ed invitanti, tenere vivo il sorriso e accesa la cordialità per far sentire a casa i visitatori che entrano nel nostro stand anche solo per ripararsi dalla pioggia o per utilizzare il bagno: tutto questo è molto formativo. “Il nostro solo esserci – conclude il responsabile Granatello – ha fatto di questa esperienza una parte fondamentale delle nostre vite, facendoci capire che non esiste un ‘io’ senza un ‘noi’, insegnandoci che nulla si crea da soli e che nessuno potrebbe riuscire a crescere se non grazie e in funzione degli altri; ma soprattutto ci ha fatto comprendere che l’unione non fa solo la forza, ma anche la dolcezza, la felicità, l’originalità e la bellezza. Con il nostro contributo, ci riproponiamo di essere attivi, presenti e disponibili ed è proprio quando riusciamo a vedere la felicità nei volti delle persone che incontriamo che la nostra stanchezza vola via per lasciare il posto alla soddisfazione personale e collettiva, alla meraviglia per le piccole e grandi cose ed alla gioia dell’esserci, col prossimo ed al servizio del prossimo!”.