Riceviamo e pubblichiamo da Daniele Piro presidente del Club Gli Stregoni del Nord, che scrive con lo pseudonimo “Scugnizzo 69” questa lettera aperta appassionata e ricca di rabbia dove parla del nuovo caso legato ai parcheggi ridimensionati.
Il Benevento calcio è una delle poche cose belle che dà lustro ed orgoglio alla nostra città, da sempre agli ultimi posti nella classifica del Sole 24 Ore per quanto riguarda la qualità della vita. Eppure noto una sorta di “accanimento istituzionale” contro questo fiore all’occhiello patrimonio del nostro territorio. Sì perché mi sembra impossibile che in uno stadio rimesso a nuovo da parte di un privato che ha cacciato fior di milioni (ricordiamolo sempre), si trovino sempre i classici peli nell’uovo in materia di sicurezza o ordine pubblico da parte delle varie Commissioni, Ispettori, “sopralluoghisti” a vario titolo;  prima i bulloni ai sediolini,  poi le prese elettriche, poi la stradina non recintata, poi la tribuna stampa….invece l’unico vero e reale problema, sembra che non interessi a nessuno, ovvero il distributore di benzina!!!!. A me sembra quasi che ci sia una sorta di muro da parte della “cosa pubblica”, tutti compreso, verso il calcio, quasi che la crescita ed i salti di categoria  della squadra di calcio comportino l’incapacità di gestire l’ovvia mole di lavoro che si viene a creare, o è solo voglia di non voler fare???? Una città dove i vandali sono all’ordine del giorno (Spina verde docet), i muri del centro storico imbrattati da scritte dell’imbecille di turno, eppure non si riesce a mettere una telecamera di controllo, però   si è celeri nel contare i bulloni mancanti in un sediolino e fare fior di relazioni minatorie. Una città invasa dalle sterpaglie, col verde poco curato e senza nessun intervento degno di nota, però se ci si prende la briga di controllare che le prese elettriche in uno stadio siano a norma o meno. Parcheggi e soste selvagge, nuovi angoli della città appena inaugurati e rivalutati e già alla mercé dei cafoni di turno che si fregano fiori e fioriere o parcheggiano in aree proibite, eppure il problema è la recinzione ai lati della stradina nuova dello stadio. Praticamente per chi verifica periodicamente la funzionalità dello stadio, sembra che quest’ultimo sia un vero cesso, però poi vorrei capire come fa il cesso (secondo loro) a poter ospitare un concerto di Vasco Rossi. In quel caso diventa per miracolo tutto a norma? Tutto agibile? Tutto funzionante? E mi fermo qui perché altrimenti mi tocca parlare di un sito UNESCO poco o per nulla valorizzato, di “anno del vino Sannita” che nemmeno noi a momenti sappiamo che esista, di volenterosi che armati di Santa Pazienza rimettono a nuovo e rivalorizzano zone della città altrimenti finite nel dimenticatoio
Il calcio è oggi uni dei pochi vanti di questa città; si sta facendo di tutto per affossarlo. Se così sarà, spiace dirlo, ma sarà davvero la morte di una città che oggi non va al di là di cene in bianco, rosa, verde oltre a rassegne di serie B, anzi di Lega Pro.
Scugnizzo 69