Il consigliere Italo Di Dio è intervenuto sulla vicenda relativa al ritardo nel pagamento degli stipendi da parte della Trotta Bus ai dipendenti ex Amts.

“Non è la prima volta che si verifica un evento del genere. Già le spettanze di febbraio erano state liquidate in due tranche e quelle di marzo saldate in ritardo. Adesso ci risiamo: con lo slittamento dello stipendio di giugno e della quattordicesima i dipendenti sono di nuovo in difficoltà. La maggior parte delle famiglie dei lavoratori sono monoreddito. Le scuse accampate dai vertici aziendali non reggono, sono situazioni capitate in passato anche in altre realtà dove la ditta Trotta è aggiudicatrice del bando per il Tpl. Fatti concreti e motivi di preoccupazione che, insieme al collega Feleppa, avevamo già opportunamente segnalato in una interrogazione a gennaio e che ci avevano indotto a chiedere una serie di chiarimenti ed informazioni aggiuntive al sindaco Mastella e all’allora assessore Ingaldi. Tra le altre cose, avevamo evidenziato i casi di Trento, Potenza e Padova, città dove opera Trotta Bus dove peraltro l’azienda veniva indicata come fortemente indebitata. In quella circostanza avevamo chiesto quali verifiche fossero state predisposte sui bilanci, sulle garanzie bancarie, sullo stato patrimoniale e sui requisiti della società, alla luce dei dubbi sollevati da diverse, autorevoli testate giornalistiche delle zone in cui essa operava. Ebbene considerata la contemporanea assenza della Ingaldi e di Mastella a rispondere alla interrogazione fu l’assessore alle Finanze Serluca che si limitò ad affermare, con tanto di relazione scritta, che alla Trotta Bus Service erano stati richiesti e verificati unicamente requisiti previsti normativamente dal codice degli appalti, come idoneità professionale, capacità tecniche e professionali e capacità finanziaria. Da questo si evince che nessuno, come invece un amministratore scrupoloso dovrebbe fare quando in gioco c’è il futuro di intere famiglie, abbia mai disposto un approfondimento sui bilanci dell’azienda, sulle garanzie bancarie, sullo stato patrimoniale e su eventuali controversie in corso con pubbliche amministrazioni e dipendenti. Il che testimonia ancora una volta la superficialità con cui la Giunta Mastella è abituata ad approcciare ai problemi. Non una parola da parte del primo cittadino, degli assessori o dei consiglieri di maggioranza sui ritardi di Trotta Bus nel pagamento degli emolumenti: per carità, sarebbe come ammettere implicitamente di essere corresponsabili. Siamo infine curiosi di sapere cosa pensa l’assessore ai Trasporti Delcogliano di questa vicenda: gli stiamo offrendo l’occasione per battere un colpo e dare un segno della sua presenza, visto che a 4 mesi dal suo insediamento ancora non abbiamo avuto il piacere di ascoltarla”.