Il Benevento è fermo a un punto. Tre partite giocate, zero vittorie, e un calendario che non aspetta nessuno: venerdì sera al Vigorito arriva il Verona, e la Strega sa già che non può permettersi un altro passo falso.
Floro Flores è rientrato da Coverciano, dove aveva trascorso i giorni del supercorso insieme ad altri tecnici — tra cui il sannita Alessandro Bruno, ex panchina del Latina — e ha ripreso subito in mano il gruppo. La preparazione alla partita entra adesso nella sua fase più delicata, e il tecnico si trova a dover risolvere un puzzle tattico tutt’altro che semplice.
Il motivo è Antonio Prisco. Il centrocampista è stato squalificato dal giudice sportivo per una giornata, a causa delle due ammonizioni rimédiate ad Ascoli: la prima per un fallo su un avversario, la seconda per comportamento irregolare in campo. Sulla carta potrebbe sembrare una semplice assenza da gestire, ma nella rosa giallorossa Prisco non ha un sostituto che ne replichi le caratteristiche. È da qui che nasce il rebus di Floro Flores.
Una delle strade che il tecnico sta esplorando porta a un centrocampo a tre — Kouan, Siatounis e Maita — con il capitano abbassato a fare da filtro davanti alla difesa. In questo scenario il reparto offensivo cambierebbe forma: Tumminello, ancora lontano dalla migliore versione di sé, cederebbe il posto a un tridente con Lamesta, Salvemini e Cherubini. L’altra ipotesi è il 4-2-3-1, che però imporrebbe una scelta diversa: trovare il compagno giusto da affiancare a Maita in mediana, scegliendo tra Siatounis, Kouan e Talia.
Quello che sembra invece destinato a non cambiare, almeno stando alle indicazioni della vigilia, è il ruolo di Okereke: ancora in panchina. Ed è qui che emerge una delle contraddizioni più visibili nella costruzione di questa rosa. I due acquisti più costosi dell’estate — Cherubini e l’attaccante nigeriano — continuano a occupare di fatto la stessa posizione, senza riuscire a coesistere dall’inizio. Probabilmente i più forti dei ventitré, eppure mai in campo insieme. Anche venerdì andrà così.
Sul piano storico, la situazione è tutt’altro che confortante. Nelle cinque precedenti avventure in Serie B, il Benevento non aveva mai cominciato così male. Il picco opposto risale al 2016/17, la prima volta in cadetteria: sette punti nelle prime tre giornate, due vittorie e un pareggio, con una squadra che poi salì in A passando dai playoff. Sette punti anche nel 2018/19 e nel 2019/20, la stagione dei record con Inzaghi.
I tifosi possono acquistare i biglietti per la partita di venerdì, esclusivamente nei punti vendita fisici, Niente vendita online. I prezzi partono da tredici euro per le curve e arrivano a cinquanta per la Tribuna Centrale.













