Sabato 11 gennaio a Noto in provincia di Siracusa, presso il teatro “Tina Di Lorenzo” è stato sottoscritto il gemellaggio tra le città storiche di Cerreto Sannita, Palmi e Noto, un patto di resilienza capace di generare futuro, coesione e sviluppo sostenibile. 

È giunto, dunque, felicemente a conclusione un lungo lavoro, fatto di contatti, incontri e scambi, iniziato nel 1997 ovvero sin da quando, da assessore alla Cultura dell’Amministrazione Barbieri, individuai nella ceramica e nell’urbanistica le eccellenze di Cerreto da promuovere e valorizzare. 

Per sostenere la nostra ceramica mi attivai per favorire l’inclusione di Cerreto Sannita in un progetto che prevedeva la nascita di un’associazione di respiro nazionale, allo scopo di tutelare e rilanciare la ceramica artistica tradizionale. E fu così che, nel 1999, nacque L’AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica – che vede il Comune di Cerreto Sannita tra i soci fondatori ed attualmente titolare della vice-presidenza nazionale. 

Per quanto riguarda, invece, la valorizzazione del nostro impianto urbanistico, pensai alla necessità di legare il nome di Cerreto ad un sito importante e prestigioso. Optai per Noto a causa dei tanti punti di contatto che esistono nella storia delle nostre cittadine. L’intesa con il mio omologo netino fu immediata. Purtroppo, al momento di passare alla fase conclusiva, a Cerreto ci fu un cambio di Amministrazione. Nonostante l’appoggio a questo progetto dell’allora vice-sindaco Pasquale Santagata che generosamente mi invitò a portare a termine, il resto dell’Amministrazione non ritenne opportuno proseguire e concludere il gemellaggio, per cui la procedura subì una battuta d’arresto. Io, però, anche dai banchi della opposizione, continuai a ricercare soluzioni e strade per valorizzare Cerreto e, per questo motivo fondai a Cerreto una sede dell’Archeoclub affiliando la nostra cittadina a questa associazione Nazionale che ha lo scopo di  favorire la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali. Poiché anche Noto ne faceva parte, contattai il presidente dell’epoca, Orazio Di Rosa, ed instaurammo un gemellaggio tra l’Archeoclub di Noto e quello di Cerreto. Questa sinergia ha fatto sì che i contatti e gli scambi tra le nostre comunità continuassero e, al successivo cambio di Amministrazione, prima il Sindaco Barbieri e successivamente il Sindaco Pasquale Santagata, mi invitarono a riprendere il progetto. Ho potuto così contare sulla solidarietà e la collaborazione di quanti avevo conosciuto ai tempi dell’Archeoclub. Sono passati altri anni, però, poiché anche a Noto i cambiamenti nell’Amministrazione e le vicende politiche hanno determinato  una situazione di quiescenza dell’iter del gemellaggio. Arriviamo così al 2018: con la benedizione del Sindaco Giovanni Parente, la condivisione del Sindaco di Noto Corrado Bonfanti e con la stretta collaborazione dell’Assessore netino Francesco Terranova, protagonista entusiasta di questa operazione, è stata data una bella accelerazione che ha portato alla firma del gemellaggio lo scorso 11 gennaio tra Cerreto, Noto e Palmi. Gemellaggio che rientra in un progetto più ampio di sinergia e collaborazione per favorire la crescita dei nostri territori.

Non nascondo tutta la mia soddisfazione per aver portato a termine quello che ho iniziato più di venti anni fa, grazie alla condivisione di questo progetto, reputato utile per la promozione e la valorizzazione di Cerreto dai Sindaci Barbieri, Santagata e Parente, che ringrazio per la fiducia che mi hanno accordato. Non posso nascondere  l’amarezza per la mancata concretizzazione del progetto nel 1999 soprattutto in considerazione del fatto che nel 2002 la Val di Noto venne inserita nel Patrimonio Mondiale UNESCO. Ritengo, infatti, che se avessimo realizzato il gemellaggio già allora, probabilmente avremmo potuto godere degli effetti di una candidatura collettiva e rientrare con Noto nel patrimonio Unesco. Questo è comunque il prossimo obiettivo per il quale si sta lavorando. Sento il dovere di ringraziare in modo particolare l’amico professore Francesco Rossi, assessore all’Urbanistica della Regione Calabria, estensore del protocollo d’intesa siglato dai tre Sindaci, che, oggi come venti anni addietro, mi è stato vicino, inserendo nel progetto finale anche la città di Palmi, in modo da creare un asse ideale tra Campania, Calabria e Sicilia con il coinvolgimento delle tre Amministrazioni Regionali.

Ringrazio l’Intera Giunta Comunale ed i consiglieri Mauro Parente e Pasquale Calabrese che hanno accompagnato il Sindaco Giovanni Parente in questo viaggio in Sicilia in rappresentanza di tutta l’Amministrazione Comunale.Spero davvero ,e sinceramente, che chi verrà dopo possa far tesoro di quanto è stato realizzato sinora  e continuare su questo solco. 

Tutto quanto è stato fatto è stato suggerito da ciò che è ed offre la nostra cittadina.  Tutto quanto è stato realizzato, ha avuto ed ha l’unico scopo di dar valore e lustro alla storia di Cerreto Sannita, con lo sguardo rivolto al suo futuro.