Al Penzo i giallorossi ritornano alla vittoria in trasferta che mancava dai primi d’ottobre, per la nona gara su quattrodici chiudono senza incassare gol, ma soprattutto giocano un match da vera prima della classe. Cinici, autoritari, sempre in controllo, quando hanno affondato hanno chiuso tranquillamente i conti contro una squadra che pratica un buon calcio e che era uno spauracchio anche perchè con le grandi si è sempre esaltata, anche se bisogna dire che tra le mura amiche non riesce a rendere adeguatamente avendo raccolto addirittura meno punti che in trasferta. Ma torniamo ai giallorossi. Il primo posto è stato legittimato da una prestazione impregnata di classe e superiorità schiacciante a livello di gruppo e di singoli. L’equilibrio e l’impenetrabilità difensiva hanno fatto ancora una volta la differenza. Il Benevento come previsto si è schierato con il modulo 4-3-2-1 con risultati abbastanza soddisfacenti anche se Schiattarella ha bisogno ancora di crescere e la posizione di quest’ultimo sembra un po’ limitare lo stesso Viola. Un gol per tempo per sbancare il Penzo che suscita ricordi suggestivi a Inzaghi, ma va detto che il Benevento poteva farne almeno un altro paio ed in compenso solo in una occasione ci è voluto il migliore Montipò per evitare la capitolazione. I gol poco prima della mezzora ottimo affondo di Maggio sulla destra tra i migliori in campo in assoluto, pallone che finisce dopo una carambola a pochi metri dalla porta sul destro di Coda che insacca eludendo anche l’intervento di Lezzerini. Per l’attaccante quarta marcatura stagionale e ancora in trasferta come accaduto a Castellammare di Stabia. Nella ripresa dalla trequarti punizione a giro di Kragl Caldirola lasciato da solo in area colpisce a schiacciare e piazza la sfera alla destra di Lezzerini. Inizia la festa con i sanniti che poi hanno tirato i remi in barca mentre a casa e sugli spalti fanno festa i tifosi del Benevento perchè il primo posto è sempre più saldo e il grande sogno continua. 

Venezia-Benevento 0-2

Venezia (4-3-1-2): Lezzerini; Fiordaliso, Modolo, Casale, Ceccaroni; Suciu, (74’Lollo),  Zuculini, (58′ Montalto), Fiordilino; Aramu; Bocalon, (85′ Di Mariano), Capello. A disp. Pomini, Bruno, Gavioli, Lakicevic, Maleh, Senesi, Zigoni. All. Dionisi

Benevento (4-3-2-1): Montipò; Maggio, Antei, Caldirola, Letizia; Hetemaj, (62′ Tello), Schiattarella, Viola; Kragl, (67′ Improta), Sau, (76′ Insigne); Coda. A disp. Gori, Manfredini, Tuia, Gyamfi, Del Pinto, Basit, Vokic, Di Serio. All. Inzaghi

Arbitro: Serra di Torino (Tardino Scratagli) 4° uomo Monaldi 

Reti: 28′ Coda, 65′ Caldirola

Note: Spettatori 5.000 circa di cui 383 di fede giallorossa. Ammoniti: Zuculini, Hetemaj, Antei, Kragl