Floro Flores osserva i suoi uomini e calcola le variabili di uno schieramento ancora da rifinire. Il rientro di Marco Tumminello e David Okereke impone allo staff tecnico di ridisegnare le coordinate del campo. L’ipotesi principale resta un sistema fluido, capace di adattare le proprie misure in base alla posizione di Jean-Daniel Kouan, pronto a scivolare alle spalle delle punte o ad affiancare i mediani.
La condizione atletica dei due attaccanti detta i tempi della decisione. Tumminello possiede una brillantezza superiore, frutto di un precampionato svolto per intero, e garantisce la lucidità nel palleggio indispensabile per unire i reparti. Okereke, al contrario, offre progressioni in profondità e potenza pura, pur mostrando margini di miglioramento nei movimenti senza palla a difesa degli spazi. Entrambi hanno evitato i turni di Coppa Italia, accumulando energie.
Kouan e Luca Caldirola hanno gestito un leggero affaticamento saltando l’allenamento di mercoledì, ma il loro impiego non è in discussione. Inserire un mediano aggiuntivo, tuttavia, rischierebbe di alterare le distanze provate per settimane.Sul versante opposto, Fabrizio Possanzini non intende stravolgere la propria identità.
Il Südtirol si affiderà al consueto disegno offensivo, nonostante l’assenza forzata di Alessandro Stabile sulla fascia sinistra, fermato dal giudice sportivo. La regia sarà orchestrata da Jacopo Troncin e Niklas Pyyhtiä, incaricati di interrompere le trame sannite e innescare le ripartenze.













