Settant’anni fa, il 1° luglio del 1950, Benevento e il Sannio accoglievano il Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi, venuto in città per inaugurare la seconda Fiera campionaria della Camera di commercio, a piazza Risorgimento, dove, peraltro, fu scoperta la statua dell’insigne neurologo Leonardo Bianchi, nato a San Bartolomeo in Galdo.
Una visita storica, quella di Einaudi, che marcò beneficamente il faticoso percorso di ricostruzione della Città capoluogo, dopo i lutti e le macerie lasciati, prima, dalla Seconda Guerra Mondiale, con le decine e decine di bombardamenti aerei degli Alleati tra l’agosto e l’ottobre del 1943 e, successivamente, nell’ottobre del 1949, dall’alluvione Con esondazione del fiume Calore.
Il Presidente della Repubblica, inoltre, dopo aver fatto tappa al Teatro Romano, presenziò, alla posa della prima pietra per la
ricostruzione del Duomo e dell’Episcopio, polverizzati, appunto, dai bombardieri.
«È un dovere — afferma il Presidente della Provincia di Benevento, Antonio Di Maria — fare memoria della nostra storia e del nostro
passato. Perché ci inducono a guardare al passato come fonte di ispirazione e di stimolo per il presente. Ma anche a ritrovare lo
spirito comune e l’unità morale che consentirono la ripresa del nostro Paese, della Città di Benevento e del Sannio dopo tante sciagure, tanto dolore, tanta distruzione causati dalla violenza dell’Uomo e della
Natura. La visita del Presidente Einaudi del 1950 è significativa perché incoraggiò gli sforzi della nostra operosa gente a rialzare la testa e
testimoniò lo straordinario contributo recato dal Sannio alla scienza, alla cultura e alle arti.
È  infatti, motivo d’orgoglio particolare per me ricordare che, in occasione di quella visita, il Capo dello Stato, accompagnato dal
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giulio Andreotti, non solo rese omaggio a Leonardo Bianchi, ma fu anche ospite della mia comunità, Santa Croce del
Sannio, dove vi giunse in treno per partecipare ad un Convegno dedicato alla figura del nostro concittadino Girolamo Vitelli: uno dei più importanti filologi di tutti i tempi».
Una figura, quella del Vitelli, tutta da “riscoprire”.
Nato a Santa Croce del Sannio il 28 luglio 1849, studiò alla “Normale” di Pisa, prima
di trasferirsi a Firenze come professore di Lingua Greca e Latina. Si ritirò dall’insegnamento nel 1915 per potersi dedicare agli studi di papirologia. Nel 1920 fu nominato Senatore del Regno, quale membro della Regia Accademia delle Scienze.
Il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria ha voluto dunque ricordare questi momenti della storia e queste figure così straordinarie di Benevento e del Sannio in una contingenza quale quella attuale che vede ancora una volta la sua gente impegnata a ricominciare sull’esempio del passato.