agricolturaIl ‘Gal Taburno Consorzio’ ritiene opportuno evidenziare, con la presente informativa, i punti cruciali contenuti nel ‘Decreto competitività’ relativi alle misure indirizzate al rilancio del settore agricolo.
Controlli. Al fine di assicurare l’esercizio unitario dell’attività ispettiva nei confronti delle imprese agricole e l’uniformità di comportamento degli organi di vigilanza, nonché di garantire il regolare esercizio dell’attività imprenditoriale, i controlli ispettivi sono effettuati in modo coordinato evitando sovrapposizioni e duplicazioni e garantendo l’accesso alle informazioni sui controlli. Quest’ultimi sono riportati in appositi verbali, notificati anche in caso di regolarità.
Gli adempimenti relativi alle annualità sulle quali sono stati effettuati i controlli non possono essere oggetto di contestazioni in successive ispezioni relative alle stesse annualità e tipologie di controllo, salvo quelle determinate da comportamenti omissivi o irregolari dell’agricoltore, o nel caso emergano atti, fatti o elementi non conosciuti al momento dell’ispezione.
Registro unico dei controlli ispettivi. Per evitare duplicazioni e sovrapposizioni di controlli e recare intralcio all’attività agricola, è prevista l’istituzione di un registro unico dei controlli in cui, i controllori, fanno confluire tutti i dati concernenti i controlli effettuati. I dati sono disponibili tempestivamente in via telematica e rendicontati annualmente.
Violazione norme in materia agroalimentare. Nel caso in cui l’imprenditore agricolo incorre nella violazione delle norme in materia agroalimentare per le quali è prevista la sola sanzione amministrativa pecuniaria, l’organo di controllo incaricato, nel caso in cui accerta per la prima volta l’esistenza di violazioni sanabili, diffida l’interessato ad adempiere alle prescrizioni violate entro il termine di 20 giorni dalla data di ricezione dell’atto di diffida e ad elidere le conseguenze dannose o pericolose dell’illecito amministrativo. In caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni contenute nella diffida, il controllore procede ad effettuare la contestazione. Se è già consentito il pagamento in misura ridotta, la somma è ridotta del 30% se il pagamento viene effettuato entro 5 giorni dalla contestazione. Ciò anche nel caso in cui la violazione è stata contestata prima dell’entrate in vigore del Decreto competitività.
Prevenzione incendi. Gli agricoltori che utilizzano depositi di prodotti petroliferi entro i 6 metri cubi, anche muniti di erogatori, non sono tenuti agli adempimenti contenuti nel DPR 151/2011.
Registri prodotti vitivinicoli. Tali registri sono dematerializzati e realizzati nell’ambito del Sistema Informativo Agricolo Nazionale. In seguito, per le aziende che producono meno di 1.000 hl/anno di vino in prevalenza con uve proprie, si prevedono modalità ulteriormente semplificate di compilazione dei registri, comunque dematerializzati, nonché la concessione di termini di scadenza più favorevoli.
Particelle fondiarie inferiori a 5 mila mq. I conduttori di tali particelle site in Comuni montani inseriti nell’elenco delle zone svantaggiate di montagna, non sono tenuti a disporre del relativo titolo di conduzione ai fini della costituzione del fascicolo aziendale.
Immatricolazioni macchine agricole. Le associazioni professionali agricole ed agromeccaniche possono attivare le procedure di collegamento al sistema operativo di prenotazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ai fini dell’immatricolazione e della gestione delle situazioni giuridiche inerenti alla proprietà delle predette macchine.
Interventi per il sostegno del Made in Italy. Alle imprese che producono prodotti agricoli e agroalimentari è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 40% delle spese per nuovi investimenti sostenuti, e comunque non superiori a 50 mila euro, nel periodo d’imposta in corso al 31/12/2014 e ei 2 successivi, per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.
Un credito d’imposta, sempre nella misura del 40% delle spese, è riconosciuto per nuovi investimenti non superiore a 400 mila euro sostenuti per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, nonché per la cooperazione di filiera. Il periodo di riferimento è questo in corso e i 2 successivi.
In entrambi i casi esso va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta per il quale è concesso ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione. Inoltre, non concorre alla formazione del reddito e del valore della produzione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive.
Incentivi per assunzione di lavoratori. È prevista l’istituzione di un fondo di 9 mln di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 218 per incentivare le imprese di cui all’art. 2135 del c.c. ad assumere giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e di un diploma di istruzione secondaria di 2° grado.
L’assunzione può essere con contratto di lavoro a tempo indeterminato o con contratto di lavoro a tempo determinato. In quest’ultimo caso il contratto deve avere una durata di almeno 3 anni, garantire un periodo di occupazione di 102 giorni/anno ed essere redatto in forma scritta.
Le assunzioni devono essere effettuate tra il 1° luglio 2014 ed il 30 giugno 2015 e comportare un incremento occupazionale netto calcolato in ULA.
L’incentivo è pari ad un terzo della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo complessivo di 18 mesi e viene riconosciuto mediante compensazione dei contributi dovuti ed in base al tipo di contratto.
Per le assunzioni a tempo determinato: 6 mensilità a decorrere dal completamento del 1° anno di assunzione; 6 mensilità a decorrere dal completamento del 2° anno di assunzione; 6 mensilità a decorrere dal completamento del 3° anno di assunzione.
Per le assunzioni a tempo indeterminato: 18 mensilità a decorrere dal completamento del 18° mese dal momento dell’assunzione.
Il valore annuale dell’incentivo non può comunque superare, per ciascuno lavoratore assunto, 3 mila euro nel caso di assunzione a tempo determinato e 5 mila euro nel caso di assunzioni a tempo indeterminato.
È fondamentale considerare che l‘Inps riconosce l’incentivo in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Contratti di rete. Escluse dalla L. 311/2004, il Decreto Competitività prevede che anche le imprese agricole, forestali ed agroalimentari che intendono partecipare ad un contratto di rete possono accedere al finanziamento agevolato per realizzare investimenti in ricerca ed innovazione tecnologica. Per le finalità proprie del contratto di rete, a parità di altre condizioni stabilite da ciascuno documento di programmazione, tali imprese acquisiscono priorità nell’accesso ai finanziamenti previsti dalle misure dei programmi di sviluppo rurale regionali e nazionali relativi alla programmazione 2014/2020.
Detrazione per affitto terreni. Ai coltivatori diretti ed agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola di età inferiore ai 35 anni, spetta una detrazione 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, diversi da quelli di proprietà dei genitori, entro il limite di 80 euro per ciascuno ettaro preso in affitto e fino ad un massimo di 1.200 euro. Il contratto deve essere redatto in forma scritta.
Sviluppo imprenditorialità agricola e ricambio generazionale. Possono essere concessi mutui agevolati per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 10 anni comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. Per le iniziative nel settore della produzione agricola il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del periodo di preammortamento, non superiore a 15 anni. I mutui sono assistiti da garanzie acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare.
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, in qualsiasi forma costituite, che subentrino nella conduzione di un’intera azienda agricola, esercitante esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del c.c. da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell’azienda agricola attraverso iniziative nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Le imprese subentranti devono essere costituite da non più di 6 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione; esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del c.c.; amministrate e condotte da un giovane imprenditore agricolo di età compresa tra i 18 ed i 40 anni ovvero, nel caso di società, composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 ed i 40 anni.
Possono beneficiare di tali agevolazioni anche le imprese che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno 2 anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Tali imprese devono essere in possesso dei requisiti di sopra descritti.
Possono essere finanziate le iniziative che prevedano investimenti non superiori a euro 1,5 mln di euro, nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
La concessione delle misure appena descritte è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.
Diritto di prelazione o di riscatto agrari. L’esercizio del diritto di prelazione o di riscatto spetta anche alle società cooperative di cui all’art. 1, c. 2, del D. Lgs. n. 228/2001, , qualora almeno la metà degli amministratori e dei soci sia in possesso della qualifica di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese di cui agli articoli 2188 e seguenti del codice civile)).

Per maggiori approfondimenti in merito, ovvero per altri aspetti espressamente non trattati nella seguente informativa, si rimanda al testo del integrale di cui al Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116 (in S.O. n. 72, relativo alla G.U. 20/8/2014, n. 192).