Venti anni compiuti lo scorso 23 maggio, Francesco Rillo ha coronato un sogno. Il debutto in serie B, il giusto premio al suo impegno, al sacrificio, alla costanza negli allenamenti ed alla sua bravura. Dall’84’ all’Ezio Scida di Crotone quando ha preso il posto di Letizia e fino al 94′ ha vissuto i dieci minuti più belli ed importanti della sua carriera appena all’inizio. Pippo Inzaghi lo ha mandato in campo per dimostrare che crede nel lavoro svolto. E quel suo debutto non è banale, ma ha anche altri significati. Vuole anche sancire il grande senso d’appartenenza della famiglia Rillo che si può definire giallorossa a tutti gli effetti, verso il Benevento Calcio. Ed infatti l’intera tifoseria, specie quella che ha memoria storica ha “goduto” per quell’ingresso in campo di Francesco. Da anni prima il nonno il commendatore Andrea e poi lo zio Gabriele ex amministratore delegato della navicella giallorossa verso la fine degli anni 90 e soprattutto il papà Fulvio, sono dei riferimenti per i tifosi e non. Sono stati sempre presenti come dirigenti o sponsor principali nelle varie componenti ed infatti una delle società della famiglia dall’inizio dell’avventura in B fa bella mostra sulle magliette del club di via Santa Colomba. Tra l’altro Fulvio difensore dai piedi formidabili ha anche ottenuto in passato il record di giocare fino a 50 anni addirittura in serie D con la casacca del Torrecuso. Insomma una famiglia sportiva e come detto con il sangue giallorosso.

Complimenti ed in bocca al lupo a Francesco, ma le congratulazioni vanno a tutta la famiglia Rillo ed in particolar modo a papà Fulvio.