Nel programma elettorale dell’attuale sindaco di Benevento era scritto testualmente: “Per risolvere il problema della mensa scolastica il Comune deve innanzitutto attrezzare il centro di cottura a Capodimonte. Con la spesa di poco superiore a 500mila euro si potrà direttamente riqualificare ed funzionalizzare le cucine, e realizzare i lavori nelle scuole cittadine per rendere possibile lo scodellamento. Completato questo step decisivo, il Comune potrà bandire apposita gara evitando assolutamente il massimo ribasso sul prezzo dei pasti destinati ai bambini, prevedendo invece l’offerta migliorativa. In questo modo il Comune potrà scegliere tra le ditte più qualificate del territorio nazionale che, a parità di prezzo stabilito dall’Ente, offriranno la percentuale maggiore di prodotti biologici e a chilometro zero, oltre alle migliori condizioni di lavoro per i dipendenti. L’ente locale dovrà inoltre fare piena luce su quanto avvenuto in questi ultimi due anni, intervenendo dove necessario alla correzione degli atti predisposti, e dovrà rispondere in modo dettagliato e trasparente alle numerose critiche rivolte al servizio che hanno creato ansia e preoccupazione nei genitori”.
Bene! Sono trascorsi quasi 100 giorni ed è piuttosto evidente che nessuno dei punti soprariportati sia stato rispettato.
Dopo la mancata riattivazione del centro di cottura di Capodimonte e dopo il bando di gara che avrebbe dovuto evitare “assolutamente il massimo ribasso del prezzo”, adesso è il momento di rimangiarsi anche l’affermazione secondo cui “L’ente locale … dovrà rispondere in modo dettagliato e trasparente alle numerose critiche rivolte al servizio…”. In proposito, oggi il Sindaco non é più convinto oppure ha dimenticato quanto scritto nel suo programma elettorale.
Leggendo, infatti, la nota stampa del 20/09/2016, intuiamo che, purtroppo per lui, qualcuno (“singoli dipendenti comunali”) deve averlo preso troppo in parola, credendo agli annunci di trasparenza fatti in campagna elettorale.
Quindi ecco la richiesta di istituire una commissione interna per scovare e punire i traditori, colpevoli di troppa trasparenza, evidentemente.
Ovviamente, la questione così come posta nella nota stampa suindicata, a prescindere dall’eventuale violazione di norme giuridiche da parte dei “singoli dipendenti comunali” che ovviamente andrà perseguita sempre e non solo in questo caso, pone un problema di coerenza e di opportunità politica per una presa di posizione così forte rispetto al concetto di trasparenza tanto invocato.
Anche perchè in questi mesi di governo, il primo cittadino ci ha abituato ad una sovraesposizione di se stesso e delle proprie scelte, girando per la città con fotocamere e videocamere al seguito, pronte ad immortalare ogni atto e fatto del suo percorso.
Il Sindaco pensa che solo quel che vuole lui possa finire sui giornali? Oppure pensa che, finito il tempo della pasta e fagioli e degli spettacoli in piazza, le questioni che attanagliano il Comune di Benevento debbano restare riservate? Oppure ancora pensa che sulla stampa non possano essere sollevate critiche e rilevati errori riguardo all’attività posta in essere da questa amministrazione (questioni mensa e chiusura scuole su tutte)?
Allora aspettiamoci altre ordinanze sindacali. Magari il Sindaco ordinerà la provvisoria chiusura di qualche testata giornalistica in attesa di lavori per l’adeguamento all’indirizzo dell’amministrazione comunale. Oppure, dopo il panino libero, indicherà alle famiglie se farcirlo con prosciutto cotto o mortadella.