Un vulcano in piena, come sul rettangolo verde dove non si risparmiava. Ciccio Graziani si conferma spontaneo, sincero e simpatico anche da ex calciatore ed allenatore. L’ex bomber del Torino e della nazionale, campione del mondo nel 1982 è stato ospite telefonico della trasmissione Freesport in onda tutti i lunedì sera con inizio alle ore 21 a LabTv. Ha parlato a ruota libera dei giallorossi, di Inzaghi e del calcio a livello nazionale, come sempre senza peli sulla lingua.

“Pippo Inzaghi ha vinto con il Milan primavera ed ha ottenuto una importante promozione con il Venezia dimostrando di essere un valido allenatore. Non ho capito perchè alcuni gli avevano appioppato la nomea di tecnico non di livello. Se vogliamo aveva fallito solo l’anno scorso a Bologna. Non mi sorprende affatto che a Benevento stia dominando nel campionato di serie B con vittorie a ripetizione. E’ancora presto per dire che i sanniti sono già in serie A, ma il vantaggio che hanno è importante e soprattutto il Benevento potrà fare i calcoli per ottenere il primo o il secondo posto per ritornare nella massima serie augurandomi che stavolta ci possa restare più a lungo anche perchè c’è un bel pubblico ed una società puntuale nei pagamenti”.

“Per quanto concerne la situazione generale il nostro calcio deve cercare di cambiare mentalità. Bisogna pensare a giocare più all’attacco e mettere da parte i tatticismi. Il nostro campionato non è vero che è il più bello, ma è quello più difficile perchè nessuno vuole perdere ed ogni gara si presenta molto complicata. C’è bisogno inoltre di essere più diretti e meno ovattati. Non è giusto che in A e persino in B i tifosi non possono assistere agli allenamenti, che gli allenatori non parlano o fanno le conferenze stampa tele-guidate dove non si possono fare domande scomode. Nelle scuole calcio bisogna insegnare ai bambini a dribblare a tirare e non a correre… Mi fermo così, ma spero tanto che si cambi rotta e che il calcio torni ad essere della gente, dei ragazzi…”