Nel primo giorno di primavera è partito il progetto ‘Vigneto Scolastico’ in collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Scuola primaria e secondaria di Castelvenere. Alla presenza della dirigente scolastica Maria Ester Riccitelli e dei professori, del sindaco Mario Scetta e di altri amministratori comunali, tra cui il delegato Luigi Simone, di genitori e cittadini, sono state messe a dimora dai ragazzi cento barbatelle nel giardino del polo scolastico e nel piazzale antistante la chiesa della Madonna della Seggiola. Tra le tante varietà coltivate a Castelvenere si è data la preferenza alla ‘camaiola’ e alla ‘agostinella’, perché autoctone e di gran pregio.
Il progetto nasce dalla volontà di sensibilizzare i ragazzi alla coltivazione della vite, che rappresenta per la comunità vennerese storia, economia, futuro. Oltre alla messa a dimora si seguiranno tutte le fasi successive, dalla cura delle piantine fino alla raccolta dell’uva, dalla vinificazione fino all’imbottigliamento. Ogni anno gli alunni stessi disegneranno una nuova etichetta e, sul retro delle bottiglie, saranno riportati i nomi dei ragazzi della classe III media, che lasceranno la scuola castelvenerese per compiere il percorso delle superiori. Le bottiglie prodotte saranno messe all’asta e, con il ricavato, sarà organizzato, in ambito scolastico, un evento. Nel corso dell’anno si terranno lezioni teoriche sulla storia della vite, sulle fasi della coltivazione, sull’agricoltura biologica, sulle tecniche di vinificazione.
In questa prima esperienza sul campo, i ragazzi si sono mostrati molto interessati ed entusiasti sia per la novità, sia per il desiderio di cimentarsi in un percorso che li vedrà protagonisti in una attività riservata a molti nonni e genitori per i quali questo lavoro è fonte di reddito.