Riscattare la sconfitta interna con il Brescia con una prestazione convincente. Fabio Caserta traccia la strada da seguire al suo Benevento e affronta i temi della vigilia con il Frosinone in conferenza stampa. Le parole dell’allenatore giallorosso: 

Percorso – “Nel percorso ci sono difficoltà oggettive che non riguardano solo il Benevento ma anche le altre, quello che mi interessa è che i ragazzi mettano in campo la voglia giusta. Prendo esempio dalla sfida di Como, che abbiamo giocato in inferiorità numerica per 80 minuti facendo una grande partita”.

Reazione – “Siamo consapevoli di aver fatto una buona gara contro una squadra forte, potevamo far gol noi e invece lo abbiamo subìto. Non dobbiamo pensarci più, dobbiamo essere bravi sul piano mentale. La squadra ha dato tutto durante la partita e durante gli allenamenti. La sconfitta non fa mai piacere, ma dobbiamo essere bravi a pensare al Frosinone, un avversario molto forte in tutti i reparti a mio avviso”.

Recupero fisico – “Abbiamo il tempo materiale per recuperare. Nella settimana in cui c’è il turno infrasettimanale ci alleniamo poco, quindi chi gioca recupera subito dopo la gara. Chi è stanco comunque rifiaterà”.

Difficoltà – “Le difficoltà maggiori le abbiamo trovate con squadre che aspettano noi per ripartire. In alcuni momenti trovare una squadra aggressiva può fare il nostro gioco, in altri invece molto meno. Ogni partita è una storia a sé, non ci sono pro e contro, dobbiamo saper leggere la partita e le sue difficoltà”.

Frosinone – “Arriverà una squadra brava sia nel saper giocare che nel ripartire. Dobbiamo saper fare le cose che abbiamo provato, i ragazzi sanno lavorare bene e devono mettere in campo ciò che nella settimana mettiamo in in allenamento. Non dobbiamo temere niente ma sicuramente rispettare gli avversari capendo che per vincere bisogna dare sempre qualcosa in più rispetto all’avversario”.

Calò – “Non sto notando tutte le difficoltà che si dicono nel suo avvio di stagione. Sono le stesse difficoltà che trova qualsiasi giocatore che viene marcato a uomo. Non vedo tutte queste difficoltà, se poi ogni partita pensiamo di vedere tutti al 100% sbagliamo. Un giocatore non può stare sempre al top, le difficoltà maggiori sono dettate dall’avversario”.