Inzaghi ha detto che vuole una squadra che giochi da capolista. Chiaro il suo riferimento. Chiede ai suoi di giocare con pragmatismo, cinismo, determinazione e rispondere colpo su colpo a quella che si prevede una partita tosta, di grande agonismo che l’avversario cercherà di mettere sul piano della battaglia per sopperire a quello che è il gap tecnico e non solo esistente tra le due parti. Insomma niente distrazioni e soprattutto non commettere l’errore di sottovalutare l’avversario. Un ultimo sforzo dopo questa nuova tirata entusiasmante che ha portato alla fuga in testa, per poi godersi una nuova settimana di sosta in un campionato che finora è stato a singhiozzo, ma va detto anche che questo tipo di andamento è sembrato essere molto gradito ai giallorossi che così ha potuto portare quasi sempre tirati a lucido i suoi “vecchietti”.

Il derby si sa sfugge a tutti i pronostici, ma obiettivamente contro la Juve Stabia sulla carta il Benevento può solo perderla questa gara considerato che affronta la formazione con la peggiore difesa ed uno dei peggiori attacchi, al di là delle numerose assenze che ci sono tra i padroni di casa. Inzaghi dopo una settimana trascorsa nel Sannio a livello di celebrazioni per l’arrivo dei vertici della Figc, la nazionale femminile e lo svolgimento del consiglio direttivo di B storicamente per la prima volta in città, deve cercare di tenere i suoi concentrati al massimo. Il modulo sarà quello solito il 4-4-2 sul quale anche quando le cose non andavano per il verso giusto ha insistito. Quasi fatte le scelte. Pochissimi i dubbi. Tra i pali ci sarà Montipò. In difesa con Tuia e Caldirola centrali e Letizia a sinistra, solito ballottaggio tra Maggio e Antei ma il capitano sarà preferito visto che le vespe giocano con esterni puri e quindi si adatterebbe meglio l’ex azzurro. A centrocampo il capocannoniere della squadra Kragl e Tello confermati sulle fasce, Viola regista e poi la scelta ricadrà visto il tipo di partita su  Hetemaj che si lascerebbe preferire in una gara che sarà da corrida, con Schiattarella che dal suo canto avrebbe bisogno di minutaggio per continuare a crescere e recuperare dopo l’infortunio che andrà in panchina. In avanti Sau che sarà l’atteso ex con Coda e pare primo cambio Insigne visto che Armenteros anche se è al meglio non è recuperato.