Il Benevento conquista una vittoria importante contro il Foggia, anche se la prestazione non è stata tra le migliori della stagione. Nel post partita l’allenatore Floro Flores ha analizzato con sincerità la gara, sottolineando soprattutto il valore dei tre punti in questa fase del campionato.
Il gol decisivo è arrivato nel primo tempo grazie al colpo di testa di Tumminello su assist di Lamesta, un’azione che ha permesso al Benevento di indirizzare la partita.
Il tecnico ha ammesso che la squadra non ha espresso il suo solito livello di gioco, ma ha apprezzato la reazione dei giocatori.
«Non abbiamo fatto una delle nostre migliori partite, questo lo sappiamo. Però ho visto i ragazzi arrabbiati a fine gara e questo è un buon segno, perché significa che sanno di poter fare di più».
Secondo l’allenatore, il momento della stagione influisce anche sull’aspetto mentale.
«Non è una questione fisica, perché in settimana la squadra si allena bene. È più una stanchezza mentale. Quando ti avvicini all’obiettivo è normale sentire più pressione».
La gara contro il Foggia è stata complicata soprattutto per l’atteggiamento degli avversari, molto chiusi e organizzati.
«A volte è più semplice preparare partite contro squadre che giocano a viso aperto. Contro chi si difende basso bisogna avere più pazienza e attenzione».
Il tecnico ha poi elogiato anche l’apporto dei giocatori entrati dalla panchina.
«La forza di questo gruppo è anche chi non parte titolare. I subentrati hanno dato sostanza e aiutato la squadra a gestire il finale».
Negli ultimi incontri il Benevento ha spesso vinto con risultati di misura, ma per l’allenatore questo è un segnale di maturità.
«Non si può pensare di vincere sempre quattro o cinque a zero. Le squadre ormai ci conoscono e ci studiano. A volte bisogna anche saper soffrire e portare a casa la partita».
Infine, lo sguardo resta rivolto al prosieguo del campionato.
«La stagione è ancora lunga e non è finito nulla. Dobbiamo restare concentrati e continuare a lavorare, perché ogni partita può fare la differenza».












