La mission a La Spezia oggi pomeriggio è una sola: tornare alla vittoria. Duplice l’obiettivo, per la classifica che dopo solo sei giornate impone già di allungare il passo per restare tra le primissime e soprattutto per l’ambiente che chiede di marciare a ritmi alti e per rassicurarsi dopo i due pareggi consecutivi contro le matricole Pordenone e Virtus Entella. In effetti queste ultime due gare anche se giocate a livello più che di sufficienza, hanno aperto discussioni su aspetti legati alla gestione dei match, comportamenti di alcuni singoli, il modulo oltre che la mentalità, innestando discussioni ed anche qualche sfogo un po’ fuori dalla consuetudine dello stesso tecnico. Ma si tratta di aspetti secondari rispetto a quello che tutti si attendono dal rettangolo di gioco. Ma attenzione perchè la sfida contro lo Spezia non è così semplice come ultimi risultati e classifica alla mano farebbero supporre. I liguri partiti per i play off per qualche episodio sfortunato, infortuni e una tattica troppo spregiudicata attuata da Vincenzo Italiano la scorsa estate in predicato di sedere anche sulla panchina giallorossa, sono precipitati giù, ma hanno ottime individualità. Oggi gli spezzini giocheranno con il coltello tra i denti per non perdere la seconda gara consecutiva interna ed il Benevento dovrebbe essere bravo ad approfittare per mostrare cinismo e concretezza approfittando delle pressioni che sicuramente ci saranno sull’ex Ricci e compagni. Il Benevento è superiore, ma per quelli che sono i fattori generali può essere considerata anche una gara da tripla, al di là dei numeri che vedono i sanniti al Picco, imbattuti in questa stagione e con i liguri ancora a digiuno di successi tra le mura amiche. Sarà fondamentale fare bottino pieno considerato che poi ci sarà la sosta che consentirà di recuperare gli infortunati e soprattutto riordinare le idee anche a livello di modulo.

Per quanto concerne la formazione Inzaghi proporrà ancora il 4-4-2 considerato che come ammesso dagli stessi giocatori giallorossi dal ritiro ad oggi non sono stati provati moduli diversi. Scelte quasi fatte al di là delle assenze di Sau, Schiattarella e Volta. La difesa sarà la stessa di domenica scorsa con Montipò tra i pali, linea a quattro con capitan Maggio, Antei, Caldirola e Letizia. A centrocampo i due centrali saranno Hetemaj e Viola, mentre sulle fasce dovrebbero giostrare Kragl a destra e il colombiano Tello a sinistra che assicurerebbe maggiore dinamismo ed equilibri anche se si sa che non è un esterno ed in quel ruolo è adattato e sacrificato, così come lo sarà Insigne che se vincerà il ballottaggio con Armenteros sarà schierato da seconda punta al fianco di Coda. Esame speciale proprio per il duo d’attacco visto con l’Entella che ha ricevuto non poche critiche, in qualche caso anche esagerate. Al seguito dei giallorossi 189 tifosi dei quali numerosi partiti dal Sannio.