tavola della presidenza2Il presidente della Coldiretti Benevento, Gennarino Masiello, parlando ai presidenti di sezione della Coldiretti riuniti in assemblea per approvare il bilancio consuntivo 2013 e quello previsionale di spesa 2014 unitamente ad alcune modifiche statutarie ha affermato: “La Regione Campania è in forte ritardo sulla nuova programmazione 2014 – 2020 e c’è un ritardo anche da parte del Ministero. Ci sarà da correre molto sui programmi da mettere in campo visto che entro il 22  luglio devono essere presentati a Bruxelles”.

“I progetti integrati di filiera”  ha aggiunto Masiello “Sono stati un disastro, in questi progetti ci siamo impegnati tantissimo, ma la Regione Campania è stata incapace di programmarli e decretarli. La Regione ha attivato solo misure normali del PSR lasciando da parte gli altri progetti per l’agricoltura. Non ho capito perché un progetto integrato di filiera deve essere per forza al di sopra di 7 milioni di euro, perché dobbiamo mettere dei limiti”.

Il dibattito assembleare ha fatto emergere l’apprezzamento per gli eventi organizzati nel mese scorso da Coldiretti nazionale a Milano, Firenze e Napoli che di fatto hanno preso il posto dell’assemblea nazionale che di solito agli inizi di luglio si svolgeva al Palalottomatica di Roma.

“Da questa tre giorni, al nord, al centro ed al sud” ha precisato il presidente di Coldiretti Benevento “E’ venuto fuori l’orgoglio di essere Coldiretti e dobbiamo dire che dopo le nostre assemblee il governo si è ravveduto su temi importanti come la programmazione della nuova PAC, l’aumento del contenuto di frutta nei succhi e nelle bibite, la libertà di divieto alle coltivazioni OGM e lo sblocco dei contributi europei. L’assemblea di oggi è importante perché è l’occasione per commentare le questioni che abbiamo vissuto in questi mesi”.

Sul decreto 91 del 24 giugno 2014, il cosidetto Decreto Campolibero, con cui si stabilisce che la bruciatura delle ramaglie non è reato, Masiello ha detto: “Su tale questione abbiamo fatto una battaglia ed abbiamo coinvolto anche i sindaci della provincia che dopo il decreto saranno tenuti ad emettere ordinanza per fissare le regole ed i tempi per l’accensione dei residui vegetali agricoli e forestali. Questo risultato serve anche a ringraziare e riconoscere grande sensibilità a quei sindaci che hanno creduto nell’azione della Coldiretti”.

 “Noi siamo” ha concluso il presidente Masiello “Un’organizzazione sana, pulita che lavora e proietta i propri progetti e racconta le cose che abbiamo fatto”.