abeneventoDurante la recente campagna elettorale Mastella ha assicurato che la trasparenza sarebbe stata uno dei punti centrali della azione amministrativa. Trasparenza vuol dire non solo che gli atti devono essere tempestivamente pubblicati ma soprattutto che tali documenti devono essere chiari.
Ma in questi primi mesi di governo cittadino le cose stanno andando diversamente. Segnaliamo, per cominciare, due delibere di Giunta approvate ambedue il 4 agosto, nelle quali emergono errori e contraddizioni. La prima, la n. 107 riguarda la mensa scolastica. Si tratta della delibera di indirizzi proposta dal nuovo dirigente arch. Vincenzo Castracane il quale dopo aver spiegato con argomenti molto discutibili, sui quali prossimamente torneremo, che si deve procedere con una gara semplificata per la gestione del servizio per tre mesi dal 1 ottobre al 31 gennaio (e quindi sono quatto), propone alla giunta di approvare il nuovo capitolato che però non è allegato alla delibera. Non si comprende quindi, se si prevede ancora il servizio di pasti in vaschette o lo scodellamento nelle scuole. Si prevede l’invito a cinque ditte a presentare offerte ma devono possedere un proprio centro di cottura? a quale distanza dalle scuole? Quanti lavoratori dovranno essere utilizzati?
L’altra delibera è la numero 113 sempre del 4 agosto del 2016 con la quale la Giunta Comunale ha approvato lo schema di bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016-2018 da sottoporre al Consiglio Comunale. Come tutti sanno il bilancio è l’atto fondamentale di programmazione e quindi il più importante tra quelli di competenza del Consiglio comunale. Proprio per questo motivo non può contenere solamente cifre. Deve prevedere anche le relazioni programmatiche cioè le indicazioni precise sulle cose che l’amministrazione comunale intende fare a fronte dei soldi di cui ha disponibilità. In effetti tra gli allegati alla delibera compare il ‘Documento Unico di programmazione – bilancio di previsione 2016-2018’. Al primo paragrafo ‘sezione strategica’ si legge “il mandato politico dell’attuale amministrazione politica volge al termine” e subito siamo sobbalzati pensando che Mastella avesse deciso di mollare subito senza aspettare neppure un anno per presentarsi da sindaco alle prossime elezioni politiche, ma poi abbiamo letto il periodo completo “il mandato politico della attuale amministrazione politica volge al termine perché nel corso del primo semestre 2016 si dovrà procedere a nuove elezioni. Nel corso dei prossimi mesi 2016 si provvederà a completare i programmi (…) dall’amministrazione in carica secondo linee guida che verranno trasmesse (…) alla nuova amministrazione che si insedierà che potranno essere variate integrate o migliorate”.

Ecco quindi spiegato l’arcano mistero: il documento strategico è quello della passata amministrazione approvato cioè nel 2015 e che infatti prevede tutti i programmi poi presentati in campagna elettorale e bocciati. Ma perché è allegato al bilancio di previsione dell’amministrazione a guida Mastella senza correzioni, revisioni e/o integrazioni? È un errore? è un copia/ incolla di cui non si è accorto nessuno dei proponenti o l’Amministrazione Mastella intende procedere in continuità con quelle guidate da Fausto Pepe?