Due fantasmi tengono in sospeso un pezzo di mercato. Si chiamano Sena e Carfora: tre piste mai diventate trattative vere, tre dossier rimasti aperti sul tavolo sbagliato, residui tossici che continuano ad appesantire il rapporto tra Benevento e Foggia. È in questo gelo diplomatico che si inceppa uno dei movimenti in uscita più attesi: Ferrara e Mehic, che il club giallorosso vorrebbe sistemare proprio nell’orbita rossonera, restano bloccati da un canale tra società che non si è mai del tutto ricucito. Un paradosso ulteriore: fu proprio Gaetano Auteri, oggi seduto sulla panchina del Foggia, a volere Ferrara a Benevento.

Nel frattempo c’è chi ha già deciso dove non vuole stare. Panzarino ha avanzato una richiesta di buonuscita per liberarsi e accasarsi in un club di Eccellenza — una mossa che racconta, meglio di qualsiasi comunicato, lo stato di quella frangia di rosa che nei piani tecnici di Floro Flores non occupa alcuno spazio.

Il vero perno dell’estate giallorossa ha un nome e una data cerchiata: Luigi Cherubini, esterno offensivo di proprietà della Roma. Dall’entourage del ragazzo filtrano segnali distensivi e l’accelerazione decisiva potrebbe materializzarsi già nelle prossime ore. Il nodo si chiama Gasperini: il tecnico capitolino aspetta gli ultimi rinforzi prima di liberarlo. 

Le conseguenze del ritardo si leggono su tutta la rosa. Manconi resta blindato perché senza un altro rifinitore la batteria dei trequartisti collasserebbe: i suoi estimatori aspettano invano. Mehic e Talia, già proiettati verso l’uscita, vengono invece dirottati da Floro in posizioni ibride che non appartengono alla loro natura — soluzione che Mehic ha già fatto sapere di non gradire. Il suo agente Beppe Riso ha parlato chiaro con i direttori interessati: prestito o niente, nessuna altra stagione in sordina. La società dal canto suo ha già blindato il centrocampo così com’è, archiviando definitivamente la pista Pontisso, finito alla Cremonese per due milioni.