Il Benevento si prepara alla sfida interna contro il Latina con un obiettivo chiaro: centrare la sesta vittoria consecutiva e difendere il primato in classifica. Alla vigilia del match, il tecnico giallorosso Floro Flores ha fatto il punto della situazione in conferenza stampa, tra condizione fisica, scelte di formazione e motivazioni.
Il calendario serrato non sembra preoccupare l’allenatore:
“Il viaggio di ritorno da Trapani è stato impegnativo, ma la squadra sta bene sotto tutti i punti di vista. Prisco lo valuteremo domani dopo una settimana di influenza, gli altri stanno tutti bene”.
Su Saio, escluso nell’ultima gara, chiarisce:
“È stata una scelta tecnica anche per preservarlo: ha sempre giocato ed era giusto farlo riposare”.
Dopo la prova positiva di Trapani, la concorrenza interna aumenta:
“Tutti meritano di giocare. Chi parte dall’inizio darà il massimo e chi subentrerà andrà ancora più forte. Mignani, Della Morte e Borghini sono entrati benissimo: è l’atteggiamento di chi sa di far parte di un gruppo importante”.
Il tecnico sottolinea soprattutto l’aspetto umano:
“Non sto allenando solo calciatori, ma uomini. Chi gioca meno soffre, ma si allenano sempre al massimo. Insieme possiamo affrontare dodici finali”.
Su Salvemini:
“È stato fuori due mesi e mezzo, non è ancora al top, ma ci darà una grossa mano”.
Dall’arrivo di Floro Flores sono arrivati 34 punti in 13 partite. Lui però ridimensiona i meriti personali:
“Ho solo lavorato sulla testa dei ragazzi e sul mio modo di vedere il gioco. Dopo la sconfitta di Cosenza abbiamo resettato: lì è arrivata la svolta con il cambio di modulo. Il merito è soprattutto dei calciatori”.
Sulla fascia sinistra non scioglie le riserve:
“Tutti possono giocare lì. Voglio vedere domani come stanno fisicamente e mentalmente. In questo momento vince chi ha più voglia. Non possiamo essere stanchi: facciamo lo sport più bello del mondo”.
Il Benevento ha trovato molte reti da situazioni da fermo:
“Il lavoro sui piazzati è merito di Monticciolo e dello staff. Oggi nel calcio si vince tanto così: studiamo il punto debole degli avversari e lavoriamo su quello”.
Da ex attaccante apprezza la varietà di marcatori:
“Tutti sono sempre sul pezzo. In questa squadra si pensa al noi: chi pensava a sé stesso è andato via”.
L’avversario non va sottovalutato:
“È una squadra che difende bene e ha un attaccante prolifico. Verranno a fare la partita della vita”.
Sul possibile vantaggio di giocare prima delle rivali:
“Chi vuole vincere deve saper gestire la pressione. Noi pensiamo solo a noi stessi”.
La gara cade nella settimana dedicata a Carmelo Imbriani:
“Non ho avuto il piacere di conoscerlo, ma so cosa rappresenta per Benevento. Deve essere uno stimolo in più per vincere per lui e per i tifosi”.
Il messaggio finale è chiaro:
“Abbiamo tanti motivi per fare bene. Questa squadra vuole buttare il cuore oltre l’ostacolo”.












