In occasione dell’inaugurazione del nuovo anno scolastico al “Fermi” di Montesarchio, il presidente del Benevento Calcio, Oreste Vigorito, ha affrontato i temi più caldi dell’attualità giallorossa, dal settore giovanile al mercato estivo, fino al rapporto tra calcio e tecnologia.

Il patron ha voluto sottolineare il valore del ritorno in società di De Falco, Padella e Melara: “Sono stati calciatori di grande affidabilità e serietà. Oggi, in altre vesti, posso dire che sono tre uomini veri, con i quali si può costruire qualcosa di importante”.

Ampio spazio anche al vivaio sannita, da sempre fiore all’occhiello del club: “Quando arrivai a Benevento si parlava molto di Palladino, ma oggi bisogna ricordare che dal nostro settore giovanile sono usciti almeno 45 professionisti, di cui cinque hanno raggiunto la Serie A. Questo deve essere uno stimolo per i ragazzi e per la città”. Con emozione, Vigorito ha ricordato anche la vicenda di Gennaro Falzarano: “Avvertì dei malori e il Benevento non esitò a farlo operare. È una delle ferite che mi porto dentro”.

Sul presente, il presidente ha espresso la sua visione: “La tecnologia può aiutare ma non decide le partite. A Casarano ci è stato tolto un rigore netto dopo la revisione al video. Il calcio, però, non si vince con i mezzi tecnologici, ma con lavoro e pazienza”.

Poi il passaggio sul mercato: “Ho preso 17 nuovi calciatori e ne gestisco altri dieci sulle mie spalle. Non è uno spreco di denaro, ma un gesto d’amore verso questa città, la squadra e i tifosi che ringrazio per il record di abbonamenti”.

Infine, un messaggio ai sostenitori: “Abbiamo fatto il massimo, con serietà, qualità, fatica e sudore. Ricordate i giudizi positivi anche nei momenti difficili, perché non possiamo diventare i ‘ciucci’ solo quando si perde”.