Allenamenti a porte chiuse per l’Empoli che si sta preparando all’impegno di Benevento contro l’attuale capolista del campionato cadetto. Dall’infermeria nessuna novità sulla situazione di Moreo, ad oggi sicuro indisponibile per la gara contro i giallorossi. Rientrerà invece dalla squalifica Bandinelli, che già prenota il posto da titolare a centrocampo a discapito di Bajrami. Rispetto alla formazione vista al Castellani martedì sera è probabile che Balkovec prenda il posto di Antonelli, anche se maggiori indicazioni in proposito si attendono dall’allenamento di rifinitura di oggi, prima della partenza per il Sannio che servirà a sciogliere gli ultimi dubbi.

Dieci gare di campionato se ne sono già andate, dieci gare che con il passaggio alle venti squadre in serie B rappresentano il 25% della stagione. Gli azzurri, nonostante alcune critiche per un gioco che non sta brillando, sono al momento al terzo posto in classifica (a pari punti col Chievo) con 17 punti all’attivo, una sola lunghezza di distacco dal Crotone oggi secondo e che sarebbe virtualmente in A. Spesso si è detto che, al di là di tanti discorsi, la classifica ancora sorride ed onestamente il dato non è certo da mani nei capelli. Da dire però, guardando all’ultima stagione di serie B giocata dai nostri, che i punti fatti sono gli stessi di quelli conquistati dalla squadra ancora in mano a Vivarini. La differenza principale sta semmai nel fatto che due anni fa, alla decima giornata, dopo la sconfitta con il Venezia, l’Empoli era in testa alla classifica raggiunto proprio dai lagunari dopo quella sconfitta. Un’altra differenza da evidenziare tra le due stagioni, alla decima giornata con gli stessi punti, è quella dei gol fatti e subiti. Due anni fa di questi tempi infatti gli azzurri avevano bucato 20 volte le porte avversarie, spinti soprattutto da Caputo e Donnarumma; quest’anno le reti sono 14. Da dire però, nel rovescio della medaglia, che la squadra di Bucchi ha incassato soltanto 10 gol mentre quella di Vivarini ne aveva presi 15. Sicuramente il dato è da prendere per quello che è, ma va anche detto che due anni fa gli azzurri arrivarono alla 19a giornata (quest’anno sarebbe la fine del girone di andata) con trenta punti, una media quindi di un punto e mezzo a gara che significò quarto posto in classifica ed esonero di Vivarini. L’Empoli viaggia adesso alla media di 1,7 a partita, dato che potrebbe non bastare per arrivare nelle posizioni sperate. La classifica quindi al momento non è da buttar via ma forse deve far sorridere meno di quanto si pensi se si vuol provare a tornare in serie A senza passare dai playoff. Nel 2013/14, anno di promozione con Sarri, l’Empoli aveva dopo 10 turni 20 punti all’attivo. Addirittura 23 i punti fatti nelle stesse giornate dall’Empoli 2004/05, nella precedente promozione.