Si è svolta ieri la Conferenza Stampa del presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci in merito ad alcune polemiche che lo hanno investito nei giorni scorsi.
Alla Conferenza stampa erano presenti, tra gli altri, i consiglieri provinciali Giuseppe Di Cerbo e Renato Lombardi, il Segretario generale dell’Ente Franco Nardone con la dirigente Pierina Martinelli e i funzionari Giuseppe Marsicano, legale della Provincia, Libera del Grosso e Serafino De Bellis.
In merito alla querelle giudiziaria con il dott. Alfredo Cataudo, presidente esautorato dell’Asea e rimesso in carica da una sentenza del Tar Campania, la posizione del Presidente Ricci è stata la seguente: “annuncio il ricorso al secondo grado di giustizia amministrativa”. Ricci ha ribadito la sua posizione e cioé che il Segretario generale Nardone, nella sua qualità di responsabile della Trasparenza e dell’anticorruzione, aveva rilevato che il dott. Cataudo non aveva reso la dichiarazione di circa la candidabilità agli incarichi previsto dalla legge Severino e che, alla luce di tanto, aveva disposto, come gli impone la legge e come ribadito dalla stessa Autorità Nazionale Anticorruzione (Cantone), per la decadenza dall’incarico dello stesso Cataudo. Secondo Ricci, la illegittimità della posizione del dott. Cataudo risiede nel fatto che la sua presidenza, voluta dall’allora Commissario straordinario della Provincia, era avvenuta per la nuova Società Asea, il nuovo Soggetto giuridico nato dopo la riforma della stessa Asea in società speciale con un nuovo statuto. “Per questa ragione Cataudo non poteva essere nominato presidente in quanto non erano trascorsi i termini per gli ex consiglieri provinciali durante i quali non possono assumere cariche pubbliche. Da qui peraltro nasceva la impossibilità per Cataudo di rendere la dichiarazione”.













