deCaroIl sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro interviene ancora una volta circa i contributi ai privati che hanno subito danni dall’alluvione dell’ottobre 2015. Nel mirino del sottosegretario le dichiarazioni dell’assessore Mario Pasquariello, che aveva profilato una restituzione dei contributi da parte dei cittadini.

Del Basso De Caro, già qualche giorno fa aveva riportato le dichiarazioni del direttore della Protezione civile regionale, Italo Giulivo, sullo stesso tema ed oggi vi ritorna citando il parere del Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Queste le parole del Ministro: “Il dispositivo attivato in attuazione della Legge di stabilità 2016 prevede che siano concessi contributi a favore dei soggetti coinvolti ed è stato elaborato ricalcando le misure adottate a seguito del sisma verificatosi nella pianura Padana nel maggio 2012.
Tale dispositivo è imperniato sul riconoscimento di contributi a favore dei cittadini e delle imprese danneggiate, entro limiti massimali prestabiliti, da riconoscere mediante l’attivazione di finanziamenti agevolati di pari importo, corredati da un credito di imposta corrispondente che, all’atto dell’attivazione del finanziamento agevolato, viene ceduto all’istituto bancario.
Con particolare riferimento alle modalità di fruizione del menzionato credito d’imposta, sentita l’Agenzia delle Entrate, si fa presente sin d’ora che il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate in corso di definizione, in analogia con quanto disposto con i provvedimenti dell’11 gennaio 2013 e del 4 febbraio 2013 sulle modalità di fruizione del credito d’imposta in caso di finanziamento agevolato a favore dei soggetti colpiti da eventi calamitosi, consente che il credito d’imposta sia utilizzato dal beneficiario del finanziamento per corrispondere alla banca le rate di rimborso del finanziamento stesso.
In tal modo, i cittadini e le imprese beneficiari fruiscono unicamente della provvista finanziaria, senza dover versare rate di capitale o di interessi, il cui onere viene scontato dagli istituti di credito direttamente nei confronti dell’erario.
Tale modalità scongiura in partenza l’eventualità che il contribuente non possa fruire del credito d’imposta per incapienza, così come debbano essere versate le rate nell’attesa che il credito di imposta maturi in dichiarazione dei redditi”.

Cosi si esprime il Sottosegretario: “A poche ore dalla scadenza dalla presentazione delle domande per l’accesso ai contributi da parte dei privati colpiti dall’alluvione dell’ottobre scorso, registro una grande confusione da parte dei cittadini a causa delle dichiarazioni irresponsabili rilasciate dall’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Benevento. Come già ha spiegato il segretario provinciale del PD Carmine Valentino e il Direttore della protezione civile regionale Italo Giulivo, i cittadini beneficiari del contributo non devono restituire nulla allo Stato né per capitali né per interessi. L’assessore Pasquariello dovrà invece trarre le conseguenze delle sue dichiarazioni gravemente pregiudizievoli dei diritti e degli interessi dei cittadini di Benevento”.

Il commento era giunto anche dal Segretario Provinciale del PD sannita, Carmine Valentino, il quale afferma: “Anche la Regione Campania con la missiva del dr. Italo Giulivo, direttore generale della Protezione Civile della Regione, smentisce clamorosamente l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Benevento”.

Si ricorda che la concessione dei contributi a favore di soggetti privati e attività economiche e produttive danneggiate, avviene mediante finanziamenti agevolati assistiti dalla garanzia dello Stato, come disposto dall’articolo 1, commi da 423 a 428, della legge n.208 del 28 dicembre 2015 (legge si stabilità 2016). I criteri per determinare i contributi concedibili sono stati individuati con Delibera del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2016 e la definizione delle modalità attuative è avvenuta con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n.373 del 16 agosto 2016 che, tra l’altro, stabilisce in 36,5 Meuro il limite massimo dei contributi a favore dei soggetti privati che potranno essere concessi per i danni subiti dal patrimonio edilizio.