Ancora un rinvio, l’ennesimo che lascia sconcertati e gli sportivi sempre più lontani e disorientati in considerazione dei tanti problemi sociali, economici e di salute che stanno vivendo e dove il calcio è solo un corollario. Altre 24 ore di attese e interrogativi per il calcio italiano, che studia la ripresa del campionato di serie A, per ora solo quello e sembra che alla fine in caso positivo sarà l’unico a concludere l’anno sportivo. Ieri era atteso un parere del Comitato Tecnico Scientifico sulla possibilità di svolgere gli allenamenti collettivi a partire dal 18 maggio. Niente di fatto al termine della riunione, con conseguente rinvio a oggi, quando il CTS dovrebbe inviare un resoconto al ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale poi si confronterà con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sempre più deciso a trattare la questione in prima persona. A prescindere dal rinvio, le sensazioni che filtrano dal CTS sono di un sostanziale ottimismo verso la ripresa degli allenamenti, con la possibilità di arrivare a un nuovo protocollo in tempi brevi. Per quanto riguarda la ripresa del campionato, invece, il nodo centrale resta cosa fare con un nuovo positivo: la quarantena per l’intero gruppo squadra impedirebbe la ripartenza. Sul punto, diversi tra gli esperti del governo, soprattutto quelli che vivono al Nord, sono alquanto scettici. Ricevuto il report, Speranza si relazionerà con Conte, con il ministro dello Sport e con la Federazione Medici Sportivi. Oggi è in programma un nuovo Consiglio dei Ministri, in cui si affronterà anche il tema della Serie A. Mercoledì andrà invece in scena l’assemblea, in videoconferenza, dei venti club del massimo campionato; il giorno dopo, giunta straordinaria del CONI, in cui si parlerà di calcio e ovviamente di tutti gli sport. Poi, a ridosso del nuovo decreto, tra il 18 e il 19 maggio, il Consiglio Federale che ratificherà le decisioni del governo e del mondo del calcio per quanto riguarda la ripresa o meno della stagione 2019-2020. Del resto il tempo stringe e la Figc gestita da un management fortemente indeciso entro il 25 maggio dovrà comunicare ufficialmente tutte le decisioni alla Uefa.
Sarà il Consiglio dei Ministri a decidere sulla ripresa della A. Settimana decisiva per il calcio
