Riceviamo e pubblichiamo volentieri la lettera del tifoso Oreste Palmieri sulla ripresa dei campionati:

Ho, da tempo, in testa una fantasia,forse un utopia, per le ripartenze dei campionati l’ anno prossimo; fantasia che trova le basi in: supporto a crisi economica e disoccupazione diffusa, solidarietà sociale e passionale,partite a porte chiuse che non appassionano e ripristino alterato, ci si sta abituando a vivere senza calcio,prospettive per società e giovani promesse,stimolo ed interesse nazionale,nazionale e inizio campionato europeo e altri motivi;potrebbe essere sperimentale,valida per un solo anno e poi tornare ai campionati normali;si parte dalla congelamento delle classifiche di ogni serie ,chiaramente riconoscendo i meriti sportivi maturati dalle squadre fino a marzo;un campionato di serie A ,di unità nazionale  da avviare tra ottobre e dicembre,composto da 30 squadre,da 5 gironi come un campionato del mondo; passano al turno successivo le prime 3 e la migliore delle quarte;e così via via a scalare; le altre squadre non qualificate continueranno a giocare per 3 punti perché alla fine ci sarà sempre una classifica con retrocessioni;le squadre sono le 20 della A,+ 6 della B e 4 della C;ci saranno crediti per squadre,come il BN o il Monza,che avranno garantita la permanenza nella serie conquistata quest’ anno anche per l’ anno successivo 2021/22;per il BN la serie A ,per il Monza la B per esempio;e nel caso in cui il Monza si classifica tra le prime 15 resta in A,così come se  il BN si classifica tra le prime 15 il credito di permanenza  in A vale per due anni;dalla B oltre al BN saliranno altre 5 squadre che usciranno da playoff a 8 squadre ,solo scontri diretti su campi neutri a porte chiuse; in 15/20  giorni,giocando ogni 3 giorni,si finisce;per la retrocessioni dalla B alla C playout tra le ultime 6;retrocedono le ultime 2; dalla C salgono in B le altre seconde di quest’ anno( la migliore é salita in A)+ altre 8 squadre( su 12) da playoff in modalità come già scritto;la prossima B sarà di 22 squadre;
per la C due gironi da 30 squadre;in questo modo il campionato di unità nazionale di serie A sarà più breve ma intenso tale da stimolare nuovo interesse e passione; portare il calcio che conta in tutta Italia secondo me,sarebbe affascinante per tutti,economicamente potrebbe rinvigorire interessi e passioni un’ po spente; allargare la partecipazione,dare crediti e premi ai meriti sportivi ottenuti; tutto ciò ,forse permetterebbe di evitare numerose  cause e ricorsi  a tutto danno del calcio;in tal modo si offre anche di accelerare la possibilità di mettere in mostra su palcoscenici di livello, molti giovani,con ritorni economici e sportivi di spessore,oltre a poter divenire utile per la nazionale per i prossimi europei; insomma uno shock calcistico di dimensioni bibbliche per provare a salvaguardare e tutelare il maggior numero di squadre  e di tutti i loro dipendenti e indotto,dalla A alla C;
offrire una affascinante  opportunità inaspettata ad una platea allargata su scala nazionale;é un utopia, forse una gran fesseria,lo so, ma a volte bisogna puntare all’ inverosimile, per ottenere il max possibile soprattutto nel caso si deve superare la  drammatica situazione che stiamo vivendo;é fondamentale provare a salvare tutti o perlomeno quasi tutti per il futuro del calcio e per dare a molti una speranza di guardare il futuro con ottimismo; Saluti
Oreste Palmieri