Si fanno piccoli passettini, ma le difficoltà da superare, soprattutto burocratiche, sono ancora tante. Questo il sunto per commentare la situazione legata alla sistemazione definitiva “cartacea” e non dello stadio Ciro Vigorito. Come preannunciato si è svolta nella mattinata di ieri una nuova riunione della Commissione Vigilanza Pubblici Spettacoli presso la Prefettura di Benevento. Non ci sono prescrizioni o comunicati ufficiali e fortunatamente nuovi veti o colpi di coda, ma da registrare c’è la richiesta di integrazione di documentazione per la parte elettrica, tra l’altro in particolare si richiedono per i due gruppi elettrogeni presi in fitto da Vigorito, mentre per il terzo realizzato con i fondi delle Universiadi c’è già la Scia. I tecnici comunali, quindi, dovranno iniziare un’altra corsa contro il tempo per presentare ai Vigili del Fuoco gli incartamenti previsti. Pare, infatti, che una nuova riunione ci sarà entro la fine del mese di ottobre e dovrebbe sancire ufficialmente la regolarizzazione di una buona parte delle opere presenti all’interno dello stadio. Discorso diverso, invece, per la questione deflusso. Fino alla fine di questa stagione è stata concessa la deroga con la conferma della capienza di 16.867 spettatori in attesa della installazione da parte del Comune di barriere di betafence che consentirebbero di aprire per il deflusso pedonale il sottopassaggio del viadotto delle Streghe. Bisogna però attendere che nelle casse si riescano a reperire i circa 150.000 euro occorrenti per l’acquisto. Il Comune era riuscito a procurarsi 50.000 euro perchè in un primo momento le barriere dovevano essere installate solo a via Matarazzo lungo Sabato, poi le forze dell’ordine hanno voluto una seconda linea di betafence nei pressi del PalaSannio.

L’infinito ed assurdo tormentone, dunque, continua… Il tutto tra l’incredulità della gente e non solo.