uilIncontro nei giorni scorsi, a Napoli, tra l’Assessore per le Politiche Sociali della Giunta Regionale della Campania, Lucia Fortini, e le segreterie regionali di Uil, Cgil e Cisl. Presente, inoltre, Rosanna Romano, Direttore Generale per le Politiche Sociali. Durante l’incontro sono state unitariamente poste all’attenzione dell’Assessore le problematiche e le criticità riscontrate nell’attuazione della programmazione dei Piani sociali di zona, con riferimento al Piano Sociale Regionale, con particolare attenzione alla certezza dei flussi economici, nonché alla garanzia del monitoraggio dei servizi resi ai cittadini. Chiesta, inoltre, la necessità di un confronto sul III Piano Sociale Regionale 2016/2018. Infine è stata evidenziata la difficoltà nella regolamentazione del ‘Nuovo ISEE’ e l’impatto che quest’ultimo ha sui cittadini fruitori dei servizi. L’Assessore Fortini si è impegnata ad aprire un confronto di merito sul III Piano Sociale Regionale e ha annunciato che la Giunta regionale ha proposto al Consiglio un finanziamento del Fondo per le Politiche Sociali Regionali pari a 7,00 euro per abitante. In riferimento alla regolamentazione del ‘Nuovo ISEE’, Rosanna Romano ha informato che la Direzione ha in corso contatti con l’Inps Regionale per una definizione della problematica, anche in considerazione delle Sentenze del Tar Lazio e del rinvio, al 3 dicembre 2015, dell’udienza dinanzi al Consiglio di Stato per l’esame dell’appello formulato dal Governo. Anche su tale questione è stato assunto l’impegno di un confronto al fine di un comportamento univoco sugli Ambiti Territoriali.

Per quanto riguarda il Piano di zona dell’Ambito B1, di cui è capofila il comune di Benevento, la Uil Avellino/Benevento e la Uil pensionati si dicono soddisfatti per quanto annunciato dalla dottoressa Annamaria Villanacci, responsabile del Servizio, nel corso del recente incontro con sindacati e associazioni.

“Quando si investono circa tre milioni di euro su queste partite – dichiara Fioravante Bosco (Uil) – non si può che esprimere grande soddisfazione. Sono stati presi in considerazione tutte le varie attività da svolgere nell’ambito del Piani, e in particolare per quanto riguarda i problemi dei minori, delle persone anziane e dei disabili e del servizio sociale professionale con l’intervento di nove assistenti sociali. Bisogna guardare anche ai diritti dei dipendenti che, pur essendo impegnati da oltre due lustri in queste importanti attività lavorative, operano nella più assoluta precarietà contrattuale”.