imageIl presidente di Asia, Lucio Lonardo, scrive al sindaco di Benevento, Clemente Mastella, per informarlo sulla volontà dell’Anci di presentare l’eccellenza di Benevento al ‘CleanEnviro Summit di Singapore’, scelta come esempio per la differenziata e il riciclo. Ma anche per chiedere un inasprimento di sanzioni e controlli sulla questione rifiuti.

“Mi sento, come è giusto che sia, – spiega Lonardo – di condividere questo ennesimo riconoscimento internazionale all’Asia non solo con il socio unico ma anche con i nostri operatori, che danno il meglio di sé operando in condizioni disagiate soprattutto per l’emergenza continua del dopo alluvione e, soprattutto, con quella cittadinanza virtuosa che non vuole arrendersi a quella frangia di ‘inzivados’ che, per quanto minuta, crea non pochi disagi di immagine e danni economici alla città. Presto – spiega il presidente dell’Asia – saremo operativi anche con il progetto Smart City con il quale siamo stati già oggetto di un premio nazionale allo Smau ma ci rendiamo conto che per essere anche ‘profeti in Patria’ dobbiamo incentivare i nostri sforzi per un maggiore decoro cittadino che però non può prescindere dalla lotta all’evasione e allo sverso abusivo di rifiuti in alcune location che rischiano di divenire discariche a cielo aperto. A questo proposito sono a chiederle non solo un maggior controllo sul territorio della Polizia Municipale grazie anche al maggior uso delle nostre telecamere, ma anche un inasprimento delle sanzioni che dovrebbe essere portato dagli attuali 50 euro ad almeno 200 euro in affiancamento ai parametri in uso in altre città metropolitane. Pagare tutti, pagare di meno – conclude Lonardo – è uno slogan imprescindibile non solo per questioni di equità sociale ma anche per il fine economico di ridurre la tassazione pro capite motivo per cui siamo disponibili a partecipare alla task force che prima o poi, anche, con controlli incrociati delle utenze e con l’ausilio di verifiche operate da Polizia Municipale e Agenzia delle Entrate, dovrà tornare a stanare gli evasori alcuni anche totali grazie al ricorso dei soliti contratti a nero”.