precari-scuola[1]La UIL Scuola di Benevento sostiene la decisione del piano di 150.000 immissioni in ruolo, da settembre 2015, con la relativa costituzione di un organico funzionale connesso all’autonomia scolastica (da sempre proposto dalla Uil Scuola), come unica condizione per eliminare il precariato nella scuola.

Tuttavia, per conseguire questo obiettivo, il Governo non può dimenticare che una parte dei lavoratori precari, oggetto di più reiterazioni del proprio contratto di lavoro, è rappresentato da personale abilitato, non presente nelle graduatorie permanenti, e che ha coperto e copre posti vacanti. Sono precari che hanno consentito il normale funzionamento delle scuole, hanno svolto e svolgono lo stesso lavoro degli insegnanti di ruolo, valutano allievi, sono stati nominati commissari agli esami di stato e di maturità. In una parola, hanno surrogato le inadempienze dello Stato, sanzionato anche dalle recenti sentenze europee. Una legge dello Stato ha consentito ai precari, con almeno 3 anni di insegnamento, di abilitarsi, frequentando, anche in costanza di  servizio di insegnamento, i corsi PAS (percorsi abilitanti speciali) attivati dalle Università.

Ora occorre trovare una soluzione anche per loro, in quanto ancora nessun riferimento viene fatto per i tanti docenti regolarmente abilitati tramite Percorsi Abilitanti Speciali (PAS) e Tirocini Formativi Attivi (TFA) rimasti esclusi dalle Graduatorie Ad Esaurimento (GAE), benché in possesso dei medesimi requisiti degli inclusi.

La questione precariato è complessa e va affrontata con particolare attenzione.

La Uil Scuola di Benevento chiede ai parlamentari di Benevento e di tutta la Campania di assumere tutte le iniziative possibili per proporre un provvedimento legislativo risolutivo della problematica, consentendo oltre alle GAE, anche mediante accodamento, che tale personale sia inserito nel piano di assunzioni che il Governo si appresta ad approvare.