lonardo“Con licenza poetica”, Lucio Lonardo, presidente Asia Benevento, si lascia andare in una riflessione sulle primarie di domenica scorsa:

“Dopo le primarie Pd de 6 marzo, è scaturita un’unica certezza: una corazzata Potemkin non c’è, per cui una vittoria al 1° turno è alquanto improbabile per un Pd che non sia unito ma addirittura coesa, per dirla alla Pappagone, vincolo e non sparpagliato! L’analisi del voto, in forma analitica, dice che per superare la Lista Lealtà per Benevento, quella delle Regionali per intenderci, ci sono voluti l’intera nomenklatura del PD schierato, l’NCD, l’Italia dei Valori e una miriade di “fantasmini” new entry dell’ultima ora da Quarantiello senza ciuffo stavolta a Trusio, dal figliol prodigo Abbate ad uno scapigliato Scarinzi, da De Pierro all’ambidestro Capezzone, da De Lorenzo a qualcuno probabilmente del Centro Democratico anche se in versione meteo con le temperature di Bolzano, ovvero ‘non pervenuto’: insomma il tutto espressione di un vero e proprio ‘voto meticcio’. Golia ha vinto ancora una volta e il verdetto delle urne va accettato, resta comunque la legittimazione per Davide con la simpatia dovuto al fatto che forse più degli altri fionda le aspirazioni del cittadino medio verso giuste risposte piuttosto che verso eventuali Golum che, come nel Signore degli Anelli, sono perennemente alla ricerca del tesooooro! Del Vecchio sa che dopo lo scivolone dell’intervista di presentazione non è il caso più di imitare Zalone in ‘Cado dalle nubi’ per non dover essere di nuovo protagonista in ‘Quo vado’. Lepore dal canto suo ha coltivato il suo beautiful mind, ma incombono altri pericoli dalla Farese pronta a recitare la parte della ‘Gatta sul tetto che scotta’ anche se il pericolo è che ‘Le stelle stanno a guardare’, considerato che solo l’8% degli aventi diritto del movimento 5 stelle hanno votato, a Clemente Mastella che sembrerebbe aver vinto le primarie familiari senza i problemi sorti in Kramer contro Kramer o nella guerra dei Roses! Più distaccati Ucci e Tibaldi i ‘desperados’ di questa competizione, pur essendo persone squisite e di livello. Defilata la ‘Sirenetta’ De Girolamo ancora alla ‘ricerca di Nemo’ tra gli strali di Pasquale Viespoli che non rinuncia al ruolo di ‘Caio Gregorio il guardiano del Pretorio’, forse memore dei suoi trascorsi da Questore al Senato. La Città, in tutto questo, aspetta, aspetta che si faccia chiarezza sull’alluvione in primis dopo le inutili passarelle di ministri e non e in secundis di conoscere i programmi che dovrebbero partire da Benevento Periferica piuttosto che centrale, in considerazione del grave stato di disagio che vivono Contrade e Quartieri Popolari che necessitano di una adeguata riqualificazione : tutto dipenderà dall’incontro Pepe/Del Basso: il primo dovrà scegliere tra l’oscar alla carriera o essere ‘l’uomo per tutte le stagioni’ il secondo tra il Robert Redford nei ‘tre giorni del Condor’ o quello dell’ ‘Uomo che sussurrava ai cavalli’. L’importante è che non si facciano gli scontati tarallucci e vino oppure che si opti per le sconsolate considerazioni del marito in perenne contrasto con la moglie”.