Il Benevento non muore mai. Al Comunale di Caravaggio va in scena una delle partite più incredibili e spettacolari della stagione di Serie C: la squadra giallorossa ribalta tutto e conquista tre punti pesantissimi sul campo dell’Atalanta U23. Una vittoria che vale doppio, per classifica e per morale, e che racconta il carattere di una squadra che non ha mai smesso di crederci. Il match si apre nel modo migliore per la Strega. Bastano tre minuti per sbloccare il risultato: ripartenza letale, Lamesta attacca lo spazio e batte Vismara con freddezza.

Il Benevento sembra padrone del campo, ma l’inerzia cambia rapidamente. L’Atalanta U23 cresce, alza il ritmo e trova il pareggio con Levak dopo un lungo controllo al FVS che tiene tutti con il fiato sospeso. È la svolta psicologica della gara.

I nerazzurri prendono fiducia e colpiscono ancora: Levak firma la doppietta personale con un colpo di testa preciso, poi Misitano, allo scadere del primo tempo, cala il tris con una conclusione potente che manda le squadre negli spogliatoi sul 3-1. Un risultato durissimo per il Benevento, che paga caro ogni disattenzione difensiva nonostante una manovra spesso fluida e propositiva.

Nella ripresa, però, cambia tutto. Il Benevento rientra in campo con un atteggiamento feroce, aumenta il pressing e costringe l’Atalanta U23 a schiacciarsi nella propria metà campo. La partita diventa un assedio continuo, fatto di cross, seconde palle e mischie in area. Il primo segnale arriva con il palo colpito da Pierozzi, preludio a ciò che sarebbe successo di lì a poco.
Al 50’, sugli sviluppi di una punizione di Lamesta, Pierozzi svetta di testa e riapre la gara.

Il gol ridà energia ai giallorossi, che non rallentano mai. L’Atalanta fatica a uscire, il Benevento attacca con rabbia e determinazione. Al 64’ arriva il meritato pareggio: Saio è il più rapido di tutti in area e insacca il 3-3 al termine di un batti e ribatti infinito, tra proteste, controlli al FVS e tensione alle stelle.

La gara entra così nella sua fase più nervosa. Cartellini, cambi, continue interruzioni e dieci minuti di recupero che sembrano non finire mai. Quando il pareggio appare il risultato più probabile, ecco l’episodio che decide la sfida: minuto 89, Maita inventa un cross perfetto e Pierozzi, ancora lui, colpisce di testa e firma il 4-3. Un gol pesantissimo, che fa esplodere la panchina giallorossa e ammutolisce Caravaggio.

Nel recupero l’Atalanta tenta l’assalto finale, ma il Benevento resiste con ordine e sacrificio. Decisivo Vannucchi, autore di un intervento straordinario su Zanaboni che salva il risultato e certifica una vittoria dal sapore epico.
Tre punti che valgono oro per il Benevento, arrivati anche grazie al passo falso del Catania, e che confermano la Strega come una delle squadre più temibili del campionato.

L’Atalanta U23, invece, paga a caro prezzo un secondo tempo giocato troppo in difesa, subendo la forza mentale e fisica degli avversari. Una partita da raccontare, da ricordare e da indicare come manifesto di questa stagione giallorossa.

Tabellino 

Atalanta U23 (3-4-2-1):
Vismara; Berto, Comi, Navarro; Bergonzi, Pounga, Panada (41’ st Mencaraglia), Bakker (41’ st Simonetto); Levak (17’ st Steffanoni), Vavassori (48’ st Cassa); Misitano (17’ st Zanaboni).
All.: Bocchetti

Benevento (4-2-3-1):
Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Ceresoli (1’ st Romano); Maita, Prisco (33’ st Talia); Lamesta (41’ st Carfora), Tumminello (33’ st Manconi), Simonetti; Salvemini (48’ st Caldirola).
All.: Floro Flores

Arbitro: Poli di Verona
Ammoniti: Bergonzi (A), Pierozzi (B), Simonetti (B)

Reti: 3’ pt Lamesta (B), 8’ pt Levak (A), 18’ pt Levak (A), 48’ pt Misitano (A), 5’ st Pierozzi (B), 19’ st Saio (B), 44’ st Pierozzi (B)