IMG_4507Difficile, veramente difficile raccontare in poche righe la seconda giornata di Benevento Comicon, una giornata densa di appuntamenti e con una grande partecipazione di pubblico. Diversi i temi affrontati a cominciare dal racconto del fumettista palermitano Claudio Stassi che da tre anni vive a Barcellona. Sul tema ‘il Fumetto e la Legalità’, Stassi ha raccontato, avendo alle spalle testi illustri quali ‘Brancaccio-Storie di mafia quotidiana’ (che verrà ripibblicato dopo l’estate dalla casa editrice Bao Publishing con l’aggiunta di nuove tavole) e ‘Per questo mi chiamo Giovanni’ (Edizione Rizzoli 2009), delle sue esperienze di vita vissuta in quella Palermo che “Da quando uomini come Falcone e Borsellino hanno deciso di puntare i riflettori su cosa nostra, cosa di cui non si parla perché non esiste, finalmente si è dato un nome ed un volto alla mafia, scatenando così quel risveglio di tutti i palermitani che hanno deciso di ribellarsi ad essa”. Stassi ha poi raccontato che il succo della storia di ‘Brancaccio’, quartiere sensibile di Palermo dove tra l’altro l’autore è nato e cresciuto, è che “Dentro la nostra testa c’è un piccolo boss. Se ognuno di noi riuscisse ad eliminare questo piccolo boss probabilmente le cose, anche le più piccole, inizieranno davvero a cambiare”.

Interessante anche la conferenza ‘Disegnare americano in Italia’ con Roberto di Salvo e Andres Mossa, entrambi illustratori della Marvel in Italia. I due hanno spiegato al pubblico la differenza che c’è quando si lavora per l’Italia o per l’America. La produzione americana, infatti, è molto più veloce e tutto va fatto in circa venti giorni con un livello di professionalità altissimo. In particolare Mossa, che ha cominciato a lavorare come pittore, ha affermato che imparare ad utilizzare i software dell’era digitale è stato inizialmente molto difficile “Prima c’era la filosofia dell’originale, ora c’è la simtic”.

Sbalorditivo il workshop tenuto nel pomeriggio da Luciano Regazzoni tutto incentrato sulla composizione del disegno e sul concetto del modulo. Mostrando i suoi collage di lavoro, fogli di carta tenuti insieme da scotch che sembravo rievocare, tra ritagli e disegni, i decollage di Mimmo Rotella, Regazzoni ha spiegato il passaggio dall’idea al concept: “Vuoi centrare l’obiettivo? allarga lo sguardo!”.

Dopo la storia della Marvel raccontata da Nicola Sguera, il salone delle conferenze ha nuovamente ospitato due grandi stelle del mondo del fumetto: Andrea Plazzi e Tuono Pettinato. Costoro hanno affrontato il particolare tema della scienza che entra nel mondo del fumetto. Plazzi, infatti, ha ideato e curato la sezione scientifica del Lucca Festival (Comics & Science) che collabora dal 2012 con il Cnr e il Cern di Ginevra, con l’obiettivo di promuovere il rapporto scienza-intrattenimento. Frutto di questa sinergia insolita è un gran bel lavoro fumettistico che continua ancora oggi.

A chiudere la giornata la presentazione dei Cosplay che hanno sfilato dinanzi a Palazzo Paolo V. La giuria che li ha attentamente osservati proprio oggi proclamerà i tre vincitori tra: Lorenzo Mauriello, Giacomo Mauro, Emilio Saviano, Luca Mozzetta, Claudio Marinelli, Andrea Rotatore, Roberta di Gioia, Chiara Santarcangelo, Mariarosaria Amabile, Eugenio Leonardi Donato, Giuseppe Izzo, Guglielmo Giammetti e Alessio de Lillo.

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