tibaldiIl candidato sindaco Raffaele Tibaldi è intervenuto sulla dura contestazione riservata sabato scorso al suo competitor Clemente Mastella in occasione dell’inaugurazione del suo comitato elettorale: “Mi spiace quello che è successo sabato al Rione Libertà – afferma l’avvocato Tibaldi – anche se me l’aspettavo. Mi spiace per Mastella; immagino che non debba essere piacevole sentirsi aggredito e insultato. Ma mi spiace anche per i manifestanti. Se si avverte la necessità di alzare i toni della protesta vuol dire che si è capito che la voce normale non basta.
Ma la cosa che mi spiace di più è il commento scritto da Mastella. Non può prendere le distanze come Ponzio Pilato o, peggio ancora, manco fosse il Marchese del Grillo.
Non deve dimenticare che la colpa è anche sua: l’acuirsi dello scontro sociale in città – prosegue il leader della lista ‘Benevento Polo Civico’ – è conseguenza di una politica miope e ipocrita adottata dalla giunta Pepe. L’ormai ex sindaco ha sempre evitato di affrontare i problemi, magari rinviandoli sine die per non scontentare nessuno, nell’ottica di future campagne elettorali.
E Mastella non deve mai dimenticare che Pepe è una sua creatura, partorita dalla propria incapacità di forgiare una classe dirigente che gli sopravvivesse. Così come non si può nominare un cavallo senatore a vita (Caligola) altrettanto non puoi consentirti di affidare le sorti di Benevento a chi non ha le basi per saperlo fare. Forse una serena autocritica farebbe bene a chi si reputa il Migliore tanto da paragonarsi al Napoli…che, manco a farlo apposta, le ha prese di brutto. Ci fosse qualcuno che portasse male ?”.

L’avvocato Tibaldi prosegue ricordando come “gli stessi contestatori di Mastella hanno presenziato pure alla conferenza stampa di presentazione della mia candidatura, tenutasi venerdì scorso presso il Bar Bologna di via Ponticelli. In quella occasione – sottolinea Raffaele Tibaldi – ho potuto avere un civile e franco momento di confronto con questi cittadini, trovando in loro grande amore per la propria città e grande attenzione per le sue molteplici problematiche, a cominciare da quelle abitative. Con loro spero di poter avere altri momenti di confronto, nell’ottica di quel desiderio di coinvolgere nell’amministrazione della città, tutte le energie positive presenti a Benevento. Ovviamente un confronto da tenere nel rispetto reciproco, in quanto nessuno può far prevalere i propri disagi per ottenere diritti a proprio uso e consumo. Le regole della legalità e del rispetto civico devono necessariamente tornare a Benevento. E dunque – conclude l’avvocato Tibaldi – rinnovo il mio appello ai cittadini beneventani, quelli liberi da vincoli clientelari, a darmi una mano per costruire un futuro diverso alla nostra amata Benevento, abbattendo non solo i mamozzi di cemento, ma anche quelli rappresentati da personaggi che per troppo tempo hanno usato questa città esclusivamente per crearsi posizioni di potere e carriere ad ogni livello, senza mai preoccuparsi del bene dei cittadini. Aiutatemi a liberare Benevento da queste catene che la tengono prigioniera di clientele e favoritismi, per dare una speranza alle nuove generazioni, fermando il doloroso esodo dalla città che interessa sempre più giovani.”