Si interrompe il sogno Serie A per il Benevento, che perde a Pisa e viene eliminato dai play off a causa del peggior piazzamento al termine della regular season. La sfida dell’Arena Garibaldi-Anconetani si chiude 1-0 per i nerazzurri, con lo stesso risultato che aveva premiato i sanniti martedì scorso al Ciro Vigorito. Un avvio sprint dei padroni di casa non ha lasciato scampo alla squadra di Fabio Caserta, sotto nel punteggio dopo soli 11 minuti quando un inserimento di Benali è stato premiato da un preciso assist di Puscas per la rete che ha di fatto deciso il match. Pochi minuti più tardi gli uomini di D’Angelo hanno l’opportunità di siglare anche il 2-0 ma pagano l’ingenuità colossale dello stesso Puscas che, in posizione di evidente fuorigioco, tocca sulla linea la palla calciata da Hermannsson. La sfida resta aperta ma il Benevento non riesce a creare occasioni da gol. Nicolas corre l’unico pericolo su un cross insidioso di Tello a inizio ripresa, poi risulta inoperoso nonostante i tanti cambi operati da Caserta per rendere più offensiva la squadra. Il Pisa attende ora di conoscere la sua avversaria che uscirà dal confronto tra Monza e Brescia (all’andata al Rigamonti si sono imposti 2-1 i brianzoli).

Pisa-Benevento 1-0

Marcatori: 11′ Benali (P).

PISA
Andrade; Leverbe, Benali (64′ Sibilli), Hermannsson, Marin (92′ De Vitis), Torregrossa (64′ Lucca), Nagy, Mastinu (64′ Siega), Birindelli, Beruatto, Puscas (84′ Masucci).
A disp.: Livieri, Berra, Cohen, Toure, Gucher, Di Quinzo, De Marino.
All. Luca D’Angelo

BENEVENTO
Paleari; Letizia, Acampora (69′ Viviani), Calo’ (84′ Forte), Tello, Lapadula, Glik, Improta (69′ Moncini), Ionita (51′ Insigne), Masciangelo (69′ Elia), Barba.
A disp.: Manfredini, Gyamfi, Vogliacco, Petriccione, Foulon, Pastina, Brignola.
All. Fabio Caserta

Ammoniti: Ionita (B), Marin (P), Leverbe (P), Viviani (B).

Arbitro: Simone Sozza di Seregno.
Assistenti designati: Alessandro Costanzo di Orvieto e Matteo Passeri di Gubbio.
Quarto Ufficiale: Daniele Minelli di Varese.
Var e Avar: Michael Fabbri di Ravenna e Luigi Rossi di Rovigo.