Regione Campania ha pubblicato l’elenco dei Comuni beneficiari di finanziamenti per il
rifacimento della rete idrica urbana ai fini del risparmio del consumo dell’acqua. La stessa sarà
realizzata con tubi di acciaio antiruggine e inossidabili (di lunga durata).
A Ceppaloni sono stati assegnati (a fondo perduto) euro 1.470.000,00
(unmilionequattrocentosettantamila/00). Una vera “manna dal cielo” considerato che le condutture
ormai sono ridotte in colabrodo. Bisogna immettere nell’acquedotto una dotazione giornaliera di 486
litri per consegnarne, ad ogni abitante, solo 143, con una perdita di 343 litri. I raccoglitori da sostituire
hanno una lunghezza complessiva di 4.000 (quattromila) metri. Nel Comune le utenze sono 3.428.
L’erogazione del suddetto importo rappresenta veramente una bella notizia atteso che l’acqua, come
il sole e l’aria, consentono l’esistenza ad ogni essere vivente. La preziosa risorsa non solo è un diritto
fondamentale da cui dipende la vita sulla terra ma permette anche il benessere umano e la prosperità
economica. L’intera economia umana dipende da questo liquido. Lo stesso è la ricchezza della
natura: per questo il suo ciclo va salvaguardato. Tanti importanti poeti hanno scritto poesie famose
sull’acqua (Petrarca, G. Pascoli, Garcia Lorca, P. Neruda, ecc.).
Ma come è disciplinato giuridicamente, oggi, l’immenso bene? La Regione Campania, in attuazione
del Codice dell’Ambiente (Testo Unico n. 152/2006), ha emanato la legge n. 15/2015 la quale ha per
titolo: “riordino del servizio idrico integrato e istituzione dell’Ente Idrico Campano” (E.I.C.). I
principi ispiratori sono due: acqua bene pubblico e decentramento dei poteri di gestione della Regione
ai Comuni singoli o associati. Gli Enti idrici hanno competenza nell’ambito provinciale. Il distretto
sannita comprende 78 Comuni. Il Coordinatore è Pompilio Forgione, Sindaco di Solopaca. L’organo
è composto da 30 (trenta) membri votati a seguito di un accordo tra Mastella ed il Partito Democratico.
In data 24 ottobre 2022, Gabriele Corona, esponente di “altrabenevento”
, sul giornale “ntr24” ha
dichiarato: “il Consiglio sannita idrico Campano ha deciso di affidare ad una società costituita per
il 55% dai Comuni della Provincia ed il 45% da una società privata, tutti i servizi idrici della
Provincia, quando gli altri 4 (quattro: Napoli, Salerno, Caserta ed Avellino) hanno statuito che la
gestione dell’acqua sia totalmente pubblica”. La costituenda società, a capitale misto (pubblico e
privato), affidataria del servizio idrico, è denominata “sannio acque s.r.l.”. La medesima prescrive
che: “la quota di capitale pubblico NON può essere inferiore al 55% del capitale sociale cioè ad
euro 550.000,00 rispetto al milione di euro complessivo diviso in 1000 quote da euro 1000 cadauno.
Il capitale sociale verrà sottoscritto dagli Enti Locali Soci in misura di 2 (DUE) euro per abitante”
.
2
Di conseguenza la spesa a carico del Comune di Ceppaloni sarebbe di circa settemila/00 (7.000,00)
euro. E’ palese che eventuali perdite finanziarie inerenti alla gestione dovranno essere ripianate in
proporzione alla quota di adesione. L’ENTE IDRICO CAMPANO prevede che “partecipano
obbligatoriamente tutti i Comuni del territorio campano”.
Ovviamente gli Enti Locali hanno l’obbligo di aderire allo stesso ma NON ad una società a
responsabilità limitata, con capitale sociale misto (pubblico e privato). Tant’è che “sannio acque
s.r.l.”
, prescrive: “la sottoscrizione del capitale sociale, con i relativi obblighi, vale solo per i soci”.
L’attuale Sindaco Claudio Cataudo, il vicesindaco Elio Fiorillo, i consiglieri Stefania Pepicelli ed
Emilio Imbriani hanno votato contro la delibera n. 3 del 30/01/2023 attraverso la quale fu approvato,
dalla passata Amministrazione, lo STATUTO della società mista “sannio acque s.r.l.” nonché
l’adesione alla suddetta.
La Corte dei Conti Campania, con pronuncia del 15/02/2023 ha bocciato l’atto deliberativo del
Comune di Buonalbergo per “mancanza della sostenibilità di un piano finanziario, come
espressamente previsto dall’art. 5 Testo Unico n. 175/2016”.
Ma era facile prevedere l’effetto “a cascata” della sentenza sugli altri 40 Comuni (su 78), i quali
hanno votato per diventare soci della “sannio acque s.r.l.”
, in quanto trattavasi di atti simili. La nuova
delibera, riveduta e corretta, è stata approvata solo da due Comuni – Solopaca e Campolattaro: (fonte
il Mattino del 3/6/2023).
Attualmente il servizio idrico integrato a Benevento oltre a 21 Comuni della Provincia, viene gestito
dalla “Gesesa S.p.A.” la quale serve 110.000 cittadini con 57.000 utenze. La medesima fa parte del
gruppo “A.C.E.A.” (acronimo di Azienda Comunale Energia ed Ambiente). Trattasi di una società
mista (pubblico – privata): partner minoritario è il Comune di Benevento (vedasi articolo sul giornale
“benevento” del 21/03/2019). E’ evidente che, a seguito della legge Regionale citata, dovrà essere
indetta una nuova selezione per la parte privata. Allo stato il Comune di Benevento possiede una
quota di partecipazione alla Gesesa del 38,62%, inferiore al 55%.
Non ci dimentichiamo che nel referendum del 2011, 26 milioni di Italiani affermarono due principi:
1. non si può fare profitto sull’acqua;
2. la gestione idrica deve restare fuori dal mercato.
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Seguiamo gli insegnamenti di Papa Francesco, massima autorità morale del mondo e gridiamo,
insieme a Lui, che ogni privatizzazione che va a danno del diritto dei poveri di accedere
all’acqua, è inaccettabile!.
All’attualità Ceppaloni dispone di sei serbatoi (Santa Croce, Barba, Testi, Rotola, Ripabianca e
Cortoffo), autonomi ed indipendenti. L’Ente Locale è socio dell’Alto Calore con capitale scoiale
interamente pubblico. La situazione, in itinere, non è chiara, nella considerazione che esiste un
contenzioso in atto tra diversi Municipi ed il distretto idrico sannita. Nel contempo, nel nostro
Comune, la situazione idrica è notevolmente migliorata soprattutto grazie alle iniziative intraprese
dai nuovi Amministratori.
Aggiorneremo i lettori sugli sviluppi di questo importante argomento.