All’esonero di Matteo Andreoletti ha fatto seguito un grande ritorno sulla panchina del Benevento. Al timone è tornato Gaetano Auteri, artefice della storica promozione in serie B della stagione 2015/16. Le sue prime parole in conferenza stampa:

“L’impatto è stato positivo, ho detto ai ragazzi che un cambio di allenatore nel calcio può succedere e che facciamo un mestiere che va in questo modo. Ora si comincia un percorso nuovo, va fatto un piccolo esame di coscienza su ciò che è stato fatto finora. Il gruppo ha qualità ma non le ha espresse e non sempre è colpa dell’allenatore. Il primo invito è stato quello di farsi tutti un esame interiore. Toccherà a me guidare i ragazzi”.

“Ho visto molte partite di serie C, il Benevento qualche problema lo ha ma il gruppo ha qualità ed è molto forte per i parametri della categoria. Se questo si è visto poco ne vanno ricercati i motivi. Parlare del passato serve a poco, ora bisogna fare un percorso nuovo. Proveremo a valorizzare le risorse di questo gruppo che sono importanti. Bisogna alzare i ritmi ed essere un blocco unico, oltre a mostrare grande senso di appartenenza”.

“Capisco poco i giocatori che pur avendo un contratto vogliono andare via. Quando si prendono degli impegni bisogna rispettarli. Sono aperto, voglio soltanto vedere le dimostrazioni in campo. Se uno vive la maglia e la professione che fa, allora è in grado di dare il massimo. Gli spazi ci saranno per tutti. Chi dimostrerà attaccamento, senso di appartenenza e voglia, allora avrà i giusti meriti. Il campo è l’unico giudice, le chiacchiere se le porta via il vento”.

“Speravo in una chiamata di Vigorito, sono affettivamente molto legato a Benevento e dopo la stagione della promozione in B mi era rimasto un piccolo nodo in gola. Ho grande rispetto del presidente, il fatto di essergli utile mi ha fatto emozionare. Mi sono catapultato, non ho avuto bisogno di riflettere. Non ho paura del fatto che ritorno da vincente, ora si resetta tutto. Mi concentro sul lavoro e sul dare un’identità forte a questa squadra”.

“Marotta può dare un grande contributo, Ciciretti non ha giocato quasi mai negli ultimi anni. Le chance le avranno tutti ma voglio verifiche dentro e fuori dal campo”.

Obiettivo – “Sarò soddisfatto se giocheremo da squadra vera, sotto tutti i punti di vista. Se vivremo il nostro lavoro con senso di appartenenza e rispetto verso la maglia, allora avremo anche punti. Dobbiamo provare a migliorarci tutti insieme”.

Campionato – “E’ il solito girone C, con squadre forti e organizzate. L’aspetto agonistico e la capacità di sapersi difendere e proporre gioco è determinante”.

Mercato – “Non mi piace parlarne, c’è la società per questo. A me tocca solo stabilire dei criteri”.

Attacco – “Davanti abbiamo calciatori importanti, il mio compito sarà quello di legare i reparti. Dovremo migliorare tutti nella partecipazione al gioco offensivo. Ferrante ha qualità importanti, non è facile trovare gente con potenzialità migliori rispetto ai giocatori che abbiamo. Lavoriamo tutti insieme”.