CorruptionLa legge anticorruzione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale lo scorso venerdì 30 maggio e sarà in vigore dal prossimo 14 giugno. Finalmente, dunque, è stata aggiornata la normativa di contrasto alla corruzione, specie nella pubblica amministrazione e in riferimento al sistema degli appalti pubblici.
La legge, molto attesa, prevede importanti innovazioni come, innanzitutto, il generale inasprimento delle pene per i reati contro la pubblica amministrazione (peculato, corruzione, corruzione in atti giudiziari, induzione indebita) e per le condotte di stampo mafioso.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono le innovazioni più importanti in materia di corruzione:
• Peculato (art. 314 c.p.): la pena massima passa da 10 anni a 10 anni e 6 mesi di reclusione;
• Corruzione per l’esercizio delle funzioni (art. 318): la pena massima passa da 5 anni a 6 anni di reclusione;
• Corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319): la pena minima passa da 4 anni a 6 anni di reclusione; la pena massima passa da 8 anni a 10 anni di reclusione;
• Corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter): la pena minima passa da 4 anni a 6 anni di reclusione; la pena massima passa da 10 anni a 12 anni di reclusione;
• Induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319 quater): la pena minima passa da 3 anni a 6 anni di reclusione; la pena massima passa da 8 anni a 10 anni e 6 mesi di reclusione.