La crescente e ormai consolidata apertura delle scienze archeologiche verso nuove tecnologie e tecniche di analisi ha sviluppato in modo sostanziale la condivisione di metodi, programmi e obiettivi tra una disciplina tipica dei saperi umanistici e l’ambito delle scienze ‘dure’. I progressi nelle scienze informatiche, l’acquisizione dei dati e la modellazione, le nuove tecniche spettrometriche, di analisi e di telerilevamento hanno favorito una sempre più efficace interazione scientifica con i metodi di interpretazione archeologica a partire da un uso controllato e condiviso delle determinazioni numeriche fondate su dati di misura, secondo un approccio multidisciplinare che si riverbera positivamente sulle analisi quantitative e qualitative degli studi archeologici.
Il 1st International Conference on Metrology for Archaeology coinvolgerà ricercatori e operatori interessati alla valorizzazione, caratterizzazione e conservazione del patrimonio archeologico, con l’obiettivo di focalizzare la discussione sulla produzione, l’interpretazione e l’affidabilità dei dati misurati. L’incontro è stato progettato per approfondire le potenzialità metodologiche e applicative delle pratiche di “misura” del patrimonio archeologico, con l’intento di superare in un più avanzato quadro di sperimentazione condivisa i limiti connessi ad un approccio limitato e settoriale.
L’evento è promosso dall’Università degli Studi del Sannio, dall’Università degli Studi di Salerno, dalla Soprintendenza Archeologia della Campania e dall’Associazione Italiana di Archeometria. Esso si terrà a Benevento, nei giorni 22 e 23 ottobre 2015, presso l’Università degli Studi del Sannio. La città, ricca di una storia e di un patrimonio monumentale millenario, costituisce uno dei centri più rilevanti del Mezzogiorno, datato di grandi potenzialità culturali e turistiche in grado di attrarre i grandi circuiti internazionali. Durante il congresso, al quale hanno finora aderito circa 140 autori, tra presentazioni orali e poster, sono previsti gli interventi mirati di tre illustri studiosi del settore dell’archeologia e delle tecnologia innovativa applicata ai Beni Culturali Prof. Massimo Osanna, Soprintendenza speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, con l’intervento su ‘Contexts and Objects’, Prof. Jean- Pierre Brun, Collège de France, che tratterà di ‘Archaeology of production’ e il Prof. Hans-Arno Synal, ETH Zurich, che presenterà i ‘Progress in Accelerator Mass Spectrometry’.












