Antonio Floro Flores si affaccia alla trasferta fiorentina con un pensiero fisso: superare la Fiorentina di Grosso per regalarsi il Napoli al Maradona. «Sognare non costa nulla», ha ammesso il tecnico nella conferenza della vigilia, riconoscendo però la caratura dell’avversario: «Dovremo essere umili, non superficiali».
A bordocampo, come raccattapalle, ci sarà il figlio quindicenne Armando, attaccante del vivaio viola. Sul piano tattico, il Benevento si presenterà con il 4-2-3-1. Vannucchi tra i pali, Pierozzi, Scognamillo, Caldirola e Beruatto (o Sernicola) in difesa. Maita e Prisco in mediana. Lamesta, Talia e Giugliano alle spalle di Salvemini. Okereke, ultimo acquisto, partirà dalla panchina come jolly offensivo. Assenti Romano, Ricci, Simonetti, Battista (distorsione alla caviglia) e lo squalificato Tumminello.
In caso di parità al novantesimo, si andrà direttamente ai rigori. Chi passa affronta la vincente di Pisa-Empoli il 17 agosto.
Sul fronte mercato, resta in sospeso l’innesto di Cherubini dalla Roma. Il ragazzo e il procuratore Minieri attendono che il ds capitolino Toni D’Amico formalizzi il rinnovo fino al 2029. La Roma vorrebbe inserire un contro-riscatto; il Benevento, fedele alla linea Vigorito, pretende almeno un diritto di riscatto o un obbligo condizionato. L’intesa con il calciatore esiste già, e il Las Palmas – pur interessato – non scalfisce la volontà del giocatore di rispettare la parola data al ds Padella.
Lo sblocco è atteso dopo Ferragosto. Con Cherubini, il mercato in entrata si chiuderà. In uscita, Manconi e Mehic sono a un passo dalla Casertana: entrambi non convocati per Firenze, hanno già sostenuto le visite mediche. Manconi andrà in prestito secco per poi firmare un triennale definitivo. Restano da collocare Carfora (Casertana e Campobasso in pressing), Ferrara (Lecco), Celia, Panzarino e Cantisani. Talia, giocatore-bandiera, non si muoverà e a fine sessione potrebbe discutere il rinnovo.













