È un pomeriggio di rincorsa quello che si sta consumando allo Stadio Ciro Vigorito. Il Benevento, sceso in campo con l’obiettivo di centrare la sesta vittoria consecutiva e consolidare il primato, si ritrova invece a dover scalare una montagna imprevista al termine dei primi 45 minuti.

Il copione del match è cambiato bruscamente dopo soli dieci minuti: il Latina ha avuto il merito (e il cinismo) di colpire alla prima vera occasione con Parigi, che ha trovato l’angolo giusto dal limite dell’area beffando Vannucchi. Uno 0-1 che ha fatto calare il gelo tra i tifosi sanniti.

Nonostante lo svantaggio, la squadra di Floro Flores non è rimasta a guardare. La reazione è stata veemente ma sfortunata: il simbolo di questo primo tempo stregato è il palo clamoroso colpito da Tumminello al 20′, un siluro che avrebbe meritato miglior sorte.

Il finale di tempo è stato un crescendo di tensione e assedio. Tra le proteste per un possibile rigore su Romano (non concesso nemmeno dopo il consulto FVS) e un errore incredibile di Kouan che ha sparato fuori a porta quasi sguarnita, il Benevento ha creato tanto senza raccogliere nulla. Il nervosismo è palpabile, testimoniato anche dall’espulsione di un membro dello staff ospite per perdite di tempo.

Si va al riposo sullo 0-1 per il Latina, ma con la sensazione che la gara sia tutt’altro che finita

Se il primo tempo si era chiuso con il gelo del vantaggio ospite, la ripresa al “Vigorito” si è aperta con un Benevento trasformato, deciso a non lasciare nulla di intentato. Mister Floro Flores ha capito subito che serviva una scossa: fuori Kouan e Ceresoli, dentro forze fresche con Pierozzi e Manconi per assediare la difesa pontina.

La pressione costante ha dato i suoi frutti al 60′. È il solito, indomito Tumminello (già sfortunato colpitore di un palo nel primo tempo) a caricarsi la squadra sulle spalle: un gran gol il suo, una liberazione che vale l’1-1 e riaccende l’entusiasmo dello stadio.

Da quel momento, è stato un monologo giallorosso, spezzato solo da qualche fiammata del Latina (pericoloso con Pellitteri all’87’). Ma l’emozione più grande è arrivata proprio allo scadere, al 90′: il neo-entrato Mignani ha avuto sul piede la palla della vittoria, una vera “occasionissima”, ma il portiere Mastrantonio ha compiuto un miracolo, anche se l’arbitro aveva visto un fallo.

Tra ammonizioni, chiamate FVS (il VAR della Serie C) e tanto agonismo, la gara si chiude in parità. Il Benevento interrompe la striscia di vittorie, ma dimostra un carattere d’acciaio recuperando una partita difficile.

BENEVENTO (4-2-3-1)

Vannucchi; Romano, Scognamillo, Saio, Ceresoli (8′ st Pierozzi); Maita, Prisco (22′ st Talia); Lamesta, Tumminello, Kouan (8′ st Manconi); Salvemini (29′ st Mignani).

A disposizione: Russo, Esposito, Sena, Mehic, Carfora, Celia, Borghini, Caldirola, Della Morte.

Allenatore: Floro Flores.

LATINA (3-5-2)

Mastrantonio; Dutu, Carillo, Calabrese; Ercolano, Riccardi (1′ st Pellitteri), De Ciancio, Lipani (19′ st Porro), Tomaselli (19′ st Hergheigiu); Fasan (19′ st Cioffi), Parigi.

A disposizione: Basti, Iosa, Pace, Marenco, Di Giovannantonio, Parodi, Vona, Quieto.

Allenatore: Volpe.

ARBITRO

Sig. Vingo di Pisa.

Assistenti: Storgato e De Luca. IV Ufficiale: Leone. Operatore FVS: Romaniello.

MARCATORI

10′ pt Parigi (L)

15′ st Tumminello (B)

NOTE

Ammoniti: Fasan (L), Dutu (L), Scognamillo (B), Lamesta (B), Calabrese (L), Hergheigiu (L), Maita (B).

Espulsi: Un membro dello staff del Latina al 47′ pt.

Recupero: 3′ pt – 5′ st.