È il momento della verità per il Benevento di Gaetano Auteri. Dopo le battute d’arresto subite in trasferta contro Catania e Giugliano, la squadra giallorossa torna al “Ciro Vigorito” con l’obiettivo di rialzare la testa. Domani arriva il Sorrento, una delle rivelazioni del girone, e il tecnico sannita pretende una reazione di carattere.

“Sono stati giorni di riflessione – ha esordito Auteri in conferenza –. La gara di Giugliano ci ha lasciato dentro un po’ di amaro, ma deve diventare energia positiva. Dobbiamo trasformare la delusione in rabbia sportiva. Per fortuna si torna subito in campo.”

Sul fronte infermeria, non mancano le difficoltà. Salvemini resta indisponibile (“ha fatto passi avanti, ma non è pronto”), mentre Prisco convive con un fastidio al gomito e Simonetti non sarà della partita. In dubbio anche qualche scelta tattica:

 “Il doppio centravanti in questo momento non è la soluzione ideale, ma durante la gara potremo cambiare qualcosa. L’importante è avere più alternative possibili.”

Auteri non sottovaluta affatto l’avversario di turno:

 “Il Sorrento è una squadra libera, gioca bene, con idee chiare e ritmo. Dovremo essere attenti e sfruttare gli spazi davanti. Loro hanno un atteggiamento solido, ma noi dobbiamo imporci.”

Sul tema del rendimento in trasferta, il tecnico prova a chiudere le polemiche:

 “Non è un problema di paura o atteggiamento. C’è gente di carattere in questo gruppo, ma a volte le prestazioni non sono all’altezza. Domani mi aspetto una risposta forte.”

Riguardo ad alcune scelte societarie, come l’esclusione di Russo e Rillo dai convocati, Auteri è stato netto:

“Sono decisioni condivise con la società. Meglio ridurre il gruppo per mantenere tutti concentrati e far sì che chi gioca meno possa lavorare con continuità.”

Il tecnico ha poi citato Talia e Romano come possibili alternative a centrocampo:

 “Talia è dentro le rotazioni. Romano può darci dinamismo e cambiare il ritmo della partita. Vedremo in corsa le esigenze.”

Chiusura da leader:

“Siamo il Benevento, dobbiamo ragionare come una grande squadra. Non possiamo permetterci di perdere ancora. Voglio intensità, cattiveria agonistica e spirito di gruppo. Solo così torneremo a vincere.”

Domani al Vigorito, dunque, serviranno testa e cuore. Il Benevento ha bisogno di una vittoria per ripartire e riaccendere l’entusiasmo di una piazza che non ha mai smesso di crederci.