Al “Massimino” l’atmosfera è quella delle grandi sfide. In una domenica di sole e di calcio vero, Catania e Benevento si ritrovano faccia a faccia per l’undicesima giornata del campionato di Serie C. Due squadre in salute, due allenatori esperti come Toscano e Auteri, e un pubblico da categoria superiore: quasi ventimila spettatori, di cui trecento giunti da Benevento, fanno da cornice a un match che promette intensità e spettacolo.

Il primo tempo mantiene le attese. Le due formazioni si studiano nei minuti iniziali, con un equilibrio tattico che lascia spazio solo a qualche fiammata. Il Benevento appare più manovriero, prova a far girare palla e a costruire con pazienza, ma il Catania risponde con un pressing alto e ripartenze fulminee.

La partita si accende a metà frazione: Cicerelli, tra i più ispirati dei siciliani, costringe Salvemini al fallo e guadagna punizioni e metri preziosi. Lo stesso esterno etneo si rende pericoloso su calcio piazzato, ma la conclusione finisce di poco alta. Sul fronte opposto, il Benevento tenta qualche incursione con Lamesta e Manconi, ma la retroguardia rossazzurra fa buona guardia.

Il caldo anomalo di fine ottobre impone anche un cooling break, dopo il quale i ritmi si alzano. Al 40’, l’episodio che cambia la partita: Cicerelli entra in area e viene toccato da Borghini. L’arbitro Di Loreto lascia correre, ma dopo il richiamo del VAR rivede l’azione e assegna il calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Cicerelli non sbaglia, spiazzando Vannucchi e firmando l’1-0 tra le proteste dei giallorossi.

Il Benevento reagisce con orgoglio ma senza riuscire a pungere, mentre nel recupero Forte sfiora il raddoppio: solo un grande intervento di Vannucchi nega la seconda gioia ai padroni di casa. Dopo cinque minuti di extra time, il primo tempo si chiude con il Catania avanti e il “Massimino” in festa.

Il secondo tempo si apre con il Benevento deciso a cambiare marcia. Auteri, per dare più dinamismo alla manovra, inserisce subito Mehic al posto di Prisco. I giallorossi provano a prendere in mano il pallino del gioco, ma il Catania si chiude con ordine, pronto a ripartire.

Cicerelli, protagonista della prima frazione, impegna Vannucchi su calcio piazzato, ma il portiere sannita blocca senza difficoltà. Poco dopo è Lamesta a cercare la via del gol su punizione, con un tocco fortuito di un difensore etneo che per poco non beffa Dini. La pressione cresce, e Salvemini, colpito duramente in un contrasto, è costretto a lasciare il campo per Tumminello. Entra anche Mignani, con il Benevento che passa a un modulo più offensivo.

Il match si scalda al 58’: Mignani cade in area dopo un contatto con Di Gennaro e i campani si giocano il VAR (FVS). L’arbitro, però, lascia correre, ammonendo Auteri per proteste. Il tecnico giallorosso incita i suoi, che continuano a spingere: Maita guida la manovra e serve Lamesta, ma il tiro finisce alto.

Toscano risponde inserendo forze fresche: dentro Corbari al posto di Cicerelli, poi Aloi e Rolfini per Di Tacchio e Lunetta. Il Benevento, intanto, continua ad attaccare: Mehic e Della Morte, appena entrato, danno vivacità, ma la difesa del Catania regge l’urto.

Nel finale, gli ospiti aumentano la pressione. Mignani ha sul piede una grande occasione ma calcia male da pochi passi, mentre Della Morte mette al centro un ottimo pallone che Mehic spedisce a lato di testa. I rossazzurri rispondono con qualche ripartenza, ma la partita si gioca ormai nella metà campo siciliana.

All’88’ un episodio fa tremare il “Massimino”: contatto tra Rolfini e Vannucchi, l’arbitro assegna il rigore, poi torna sui suoi passi per fuorigioco dell’attaccante. Poco dopo viene ammonito Casasola per proteste.

Nei minuti di recupero il Benevento ci prova fino alla fine. Prima Tumminello tocca di testa su corner di Della Morte, trovando Dini pronto, poi Lamesta tenta la conclusione al volo, murata ancora da Casasola. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro mette fine alle ostilità: il Catania vince 1-0, difendendo il vantaggio firmato da Cicerelli nel primo tempo.

Una sconfitta amara per i giallorossi, generosi ma poco concreti sotto porta, mentre gli etnei festeggiano tre punti pesanti che consolidano il loro cammino in classifica.

Tabellino 

CATANIA (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Casasola, Quaini (31’st Jimenez), Di Tacchio (25’st Aloi), Donnarumma; Lunetta (25’st Rolfini), Cicerelli (18’st Corbari); Forte (31’st Caturano). A disp.: Bethers, Coco, Allegretto, Pieraccini, Forti, Stoppa, Quiroz, D’Ausilio. All.: Toscano

BENEVENTO (3-4-3): Vannucchi; Scognamillo, Saio, Borghini; Pierozzi (24’st Della Morte), Maita, Prisco (1’st Mehic), Ceresoli; Lamesta, Salvemini (11’st Tumminello), Manconi (11’st Mignani). A disp.: Russo, Esposito, Viscardi, Romano, Tsingaras, Talia, Rillo, Sena, Ricci, Cantisani, Carfora. All.: Auteri 

Arbitro: Di Loreto di Terni. 

Marcatore: 43’pt Cicerelli su rig. 

Ammoniti Salvemini, Maita, Lunetta, Prisco, Donnarumma, Casasola.