filarmonica_orchestra-300x300“Salvaguardiamo la cultura, difendiamo l’arte, proteggiamo il nostro patrimonio.” Troppo spesso si sentono pronunciare queste parole, parole che colpiscono la coscienza di ognuno, ma che non riescono ad essere abbastanza tonanti da divenire forza per far muovere le braccia, oltre che le menti.

“Da qualche anno – scrive Ivan Ciampa –  un gruppo di giovani musicisti ha deciso di andare controcorrente, di credere negli ideali, di sperare e di rimboccarsi le maniche per poter realmente provare a creare qualcosa di sano. Da questi principi nasce un’orchestra. L’Orchestra Filarmonica di Benevento.
I musicisti del direttivo di questa orchestra si rimboccano le maniche per spostare pedane, sedie, pianoforti, tutto prima, durante e dopo ogni concerto. Sempre con il sorriso sulle labbra, sempre con la gioia di chi sa che sta realizzando qualcosa di speciale. Un attimo dopo sono trasportati nelle sinfonie creando suoni attraverso i loro strumenti. Questa è una realtà meravigliosa.
Questo significa realmente salvaguardare, proteggere e difendere l’arte.
Ma purtroppo non basta, perché se nessuno ha il coraggio di guardare bene negli occhi questi giovani artisti, nessuno ha la forza di sostenere realmente questo sogno, allora nel nostro paese saranno definitivamente svanite le speranze.
I continui successi ottenuti nei concerti sono frutto di sacrificio, di sudore, di impegno. I grandi direttori, i grandi solisti che hanno collaborato con questa orchestra hanno sempre salutato questi ragazzi con il sorriso, il sorriso di chi si sente ricco nel donare. Non esiste messaggio più alto nella vita.
Quando ho deciso di impegnarmi in questo progetto ho scelto di dedicare una parte della mia vita a questo sogno comune. Ho sempre pensato che non ha senso girare il mondo per perseguire unicamente la propria carriera senza costruire, senza alimentare e creare nuove speranze nei giovani attraverso la cultura e l’arte, unica vera medicina dell’anima.
Il mio primo grazie si rivolge proprio a loro, questi giovani temerari che traggono dalla Musica la forza e l’energia di andare avanti e che mi insegnano tutti i giorni il valore assoluto del fare Musica.
Il mio secondo grazie sarà per chi sosterrà realmente questo progetto evitando la distruzione di un sogno bellissimo.
Distruggere un sogno è un delitto, distruggere il sogno di 75 giovani musicisti è uno sterminio.
Confido nelle istituzioni, nei privati, in ciascuno ritenga questo progetto una cosa in cui credere. Confido nei mecenati, confido in ogni lettore che da queste semplici parole è riuscito a percepire qual è la vera, unica forza che muove tutti questi giovani artisti. La stessa ‘che move il sole e l’altre stelle’. È questo il momento di aiutare, di poter dimostrare che con l’arte è possibile una rinascita, con la Musica è possibile costruire coscienze e forgiare animi puliti. Non è forse questo il vero compito della società? Il nostro viaggio mira all’evoluzione dello spirito. Mira a ‘seguir virtute e canoscenza’.”