Il tetracloroetilene nell’acqua servita alla parte bassa della città è aumentato ancora: a Pezzapiana da 2,86 è salito a 3,40 microgrammi/litro. E’ la conferma che la falda sotto la città è contaminata. E’ ricominciata la raccolta delle firme per chiudere i pozzi e gli utenti chiedono intanto la riduzione della tariffa. Il modulo si può scaricare dal sito di Altrabenevento

Il laboratorio privato incaricato da GESESA ha attestato di aver trovato il 31 agosto, concentrazioni di tetracloroetilene ancora più alte di quelle accertate 15 giorni prima. In particolare nel pozzo di Pezzapiana il valore certificato (che Gesesa non ha ancora pubblicato) è di 3,40 microgrammi/litro a fronte di 2,86 di metà agosto mentre la Soglia di Contaminazione ammessa per legge è di 1,1 microgrami/litro.
Anche nel pozzo di Campo Mazzoni si confermano le concentrazioni di tetracloroetilene oltre il doppio della Soglia consentita per legge.
Ciò conferma che il pericoloso inquinante è presente nella falda della piana di Benevento e quindi vanno chiusi subito i pozzi utilizzati per fornire acqua alla parte bassa della città.
Gli enti e le autorità competenti hanno rinviato la decisione al prossimo 18 settembre e in quella sede l’ARPAC comunicherà anche i risultati degli esami effettuati nei pozzi privati, anche quelli di tre industrie alimentari, che usano la stessa acqua.
Intanto, come ulteriore forma di pressione, gli utenti dei rioni Libertà, Ferrovia e Centro Storico possono chiedere la riduzione del 50% della tariffa imposta da GESESA che continua a ritenere potabile l’acqua distribuita nella zona bassa ma non può negare che la qualità della stessa è certamente inferiore a quella del Biferno riservata alla parte alta della città.
Il modulo per la richiesta si può scaricare dal sito di Altrabenevento a questo link http://www.altrabenevento.org/altrabenevento/?p=12006

Questo è il testo della richiesta per la riduzione della tariffa:

“Alla GE.SE.SA. spa SUA SEDE e per conoscenza al COMUNE DI BENEVENTO

Oggetto: ACQUA CONTAMINATA. RECLAMO

Lo scrivente (Nome)__________________________(Cognome)__________________________ titolare di contratto di fornitura idrica, numero CLIENTE _________________________

premesso che:

– da analisi svolte dall’ARPAC, dalla società ARTEA srl nominata dal Comune di Benevento nonchè dai dati pubblicati sul sito internet di codesta ditta, risulta che la QUALITA’ dell’acqua fornita allo scrivente sia notevolmente ed ingiustamente INFERIORE rispetto a quella fornita agli altri utenti residenti in Benevento nella zona alta (Capodimonte, ASI Ponte Valentino- Pace Vecchia, Viale Mellusi/Atlantici, ecc)

– in particolare sono stati accertati valori di tetracloroetilene, sostanza potenzialmente cancerogena, ben oltre la Soglia di Contaminazione (1,1 μg/litro) stabilita dalla Tab.2 All.5 parte IV D.Lgs.n.152/06;

– i valori dei nitrati sono anch’essi molto alti, in media 40 mg/litro;

– nelle acque che alimentano invece la parte alta della città, provenienti dal Biferno, il tetracloroetilene è assente mentre i nitrati sono a livelli bassissimi (3 mg/litro), come quelli contenuti nelle migliori acque di sorgente.

Peraltro da atti ufficiali ( Piano D’Ambito Calore Irpino (province di Avellino e Benevento) di maggio 2003, confermato nel 2012, si apprende come fosse prevista addirittura la chiusura dei pozzi della piana di Benevento (Campo Mazzoni e Pezzapiana) perché già allora di scarsa qualità e a forte rischio di inquinamento.

Invece non solo tale acqua continua ad essere fornita agli utenti come lo scrivente che vivono nei Rione Libertà, Rione Ferrovia o Centro Storico, ma, in maniera invero assurda, la GE.SE.SA. pretende da costoro la stessa tariffa pagata dai fortunati abitanti della parte alta;

– lo scrivente segnala inoltre il perdurante comportamento della GESESA gravemente lesivo del diritto a disporre di uno sportello reclami accessibile. Infatti lo sportello ubicato in c.da Pezzapiana, Zona Industriale, è in pratica inaccessibile, ubicato in zona periferica e mal servita da mezzi pubblici.. Si tratta di una scelta volutamente punitiva per l’utenza in quanto GESESA dispone di ufficio centralissimo a Benevento, presso palazzo Roscio, che potrebbe ragionevolmente destinare a sportello reclami . L’ubicazione attuale costituisce di per sè un ingiusto strumento di dissuasione al reclamo da parte dell’utenza servita;

tanto premesso lo scrivente C H I E D E a GESESA spa di

– applicare alla propria utenza una percentuale di differenziazione rispetto al trattamento tariffario richiesto agli utenti serviti dalle fonti del Biferno pari almeno al 50% del prezzo. Non si vede perchè lo scrivente debba pagare per un servizio di qualità drasticamente inferiore, lo stesso prezzo degli utenti residenti nella zona alta;

– trasferire lo sportello fisico per i reclami presso gli uffici già esistenti ubicati in Corso Garibaldi, palazzo Roscio.

La presente è trasmessa per conoscenza al Comune di Benevento, concedente il servizio, affinchè intervenga nei confronti del gestore perchè assicuri equità nel trattamento tariffario con differenziazioni rispetto al quartiere di appartenenza, in attesa che il Gestore garantisca LA STESSA QUALITA’ DELL’ACQUA A TUTTA L’UTENZA, attraverso una fornitura di acqua dalle sorgenti del BIFERNO. Distinti saluti.

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