Il tecnico giallorosso presenta la sfida del Vigorito: concentrazione massima, niente pressioni e fiducia totale nel gruppo Benevento.
Riparte il campionato e per il Benevento è già tempo di esami importanti. Domani al Ciro Vigorito arriva il Crotone per la prima giornata del girone di ritorno e Floro Flores chiede ai suoi massima attenzione e mentalità vincente.
«Non dobbiamo pensare alle altre squadre – spiega l’allenatore giallorosso – ma solo a quello che dobbiamo fare noi. Il campionato è ancora lungo e non si decide domani, però ogni domenica bisogna scendere in campo con la voglia di vincere».
Sul piano fisico, arrivano segnali incoraggianti: Salvemini è tornato a disposizione dopo l’infortunio, anche se non è ancora al top della condizione. «Ha recuperato – chiarisce Flores – ma serve tempo per ritrovare il ritmo partita. Ha chiesto lui di esserci e voglio inserirlo gradualmente».
Il Crotone rappresenta un ostacolo tutt’altro che semplice. «Hanno uno dei migliori attacchi del campionato e una rosa di qualità. Verranno a fare la partita e questo è giusto così. Le insidie alla prima gara dell’anno ci sono sempre, ma dobbiamo essere pronti».
Il tecnico si dice soddisfatto della risposta della squadra durante la sosta: «I ragazzi hanno lavorato benissimo, senza mai lamentarsi. Questo dimostra consapevolezza e professionalità. Allenare un gruppo così è un piacere».
Gennaio può diventare un mese chiave, con tre gare su quattro in casa: «Quando sei in alto e giochi punto a punto, sbagliare meno diventa fondamentale. I dettagli fanno la differenza. La classifica inizierà a prendere una forma più chiara tra qualche settimana».
Capitolo mercato: Flores non si sbilancia, ma una necessità la evidenzia. «Un terzino sinistro serve. Chi arriverà dovrà portare un valore aggiunto, non solo qualità tecniche ma anche umane. Migliorare questa rosa non è semplice».
Sul rendimento del Benevento, l’allenatore vede margini di crescita: «Possiamo fare ancora meglio, sia nel gioco che nella qualità. La rosa è competitiva e lasciare qualcuno fuori è sempre una scelta pesante».
Nessuna gerarchia fissa per la formazione: «Conta solo il merito. Chi sta bene gioca. C’è concorrenza e questo alza il livello».
Infine, il messaggio chiave in vista del rush finale: «Ci aspettano 19 finali. Se vuoi vincere il campionato non puoi permetterti passi falsi. Non deve diventare un’ossessione, ma è una grande opportunità per dare un segnale forte».
Spazio anche ai giovani, con quattro elementi della Primavera aggregati alla prima squadra: «Li conosco bene, hanno qualità e fanno parte del progetto. È motivo di orgoglio per me e per la società».
Sulle condizioni dei singoli: Manconi ha smaltito un fastidio alla schiena, Nardi è ancora alle prese con alcuni problemi fisici, mentre Sena non è convocato per un infortunio.
«Siamo ancora lontani dal Benevento che ho in mente – conclude Flores – ma vedere come si allenano questi ragazzi mi rende felice. Il lavoro è lungo, ma la strada è quella giusta».












