Voglia di vacanza? Soggiorni ‘digital detox’ o in campeggio, ma l’importante e partire!

chiudere-casaIl Ferragosto, inesorabile in ‘questa estate strana’, si avvicina e nonostante la crisi o la recessione tecnica, come dir si voglia, gli italiani non rinunciano alle meritate ferie. Se pure con una lieve flessione, infatti, i dati dimostrano che molti sono coloro che scelgono di lasciare la propria dimora per trascorrere qualche giorno al mare o in altre località dove poter staccare la spina.
I dati trasmessi da Federalberghi evidenziano che il 47% di italiani hanno già fatto o si apprestano a fare vacanze, ma quasi 30 milioni rimangono a casa, nel 58% dei casi per motivi economici. Nell’81% dei casi gli italiani rimarranno in Italia (in meno rispetto all’87% del 2013), mentre nel 18% dei casi andranno all’estero (rispetto al 13% del 2013).
Molti scelgono mete low cost e molti altri optano per soggiorni marini, magari nei più economici campeggi che sembrano essere tornati di moda. Ma c’è anche chi, potendoselo permettere, sceglie la nuova frontiera della vacanza, la ‘digital detox’. Il ‘digital detox’ è un soggiorno che sta lentamente prendendo piede anche in Italia, dove cominciano a nascere le prime strutture dove fare vacanza vuol dire davvero staccare la spina. La spina, si, quella dei cellulari, dei pc e di tutto ciò che è digitale che ci semplifica la vita ma che, spesse volte, ci rende anche schiavi. Le strutture che offrono tali soggiorni sono naturalmente immerse nel verde e nella quiete. Alcune sono dotate di camere con materassi poggiati su teli di cotone collegati con una presa per scaricare a terra, durante il sonno, l’energia elettrostatica accumulata dal corpo. Altre danno la possibilità d’isolarsi dal mondo vivendo spiritualmente il soggiorno secondo la regola benedettina ed altri ancora offrono esaltanti giri in mongolfiera per lasciare a terra ogni zavorra.
Ce n’è per tutti i gusti, quindi, l’importante è partire!

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