Vietato sbagliare

vietato sbagliareScoprire e riscoprirsi. Il Benevento finora lo ha fatto in continuazione,  con la curiosità di chi partecipa per la prima volta a una cena di gala, ad un’occasione del tutto nuova. L’approccio all’avvenimento era stato encomiabile, senza timori o imbarazzi del caso.

La Strega in questi mesi ha scambiato due parole con le big più esperte, ha rubato segreti alle squadre dal passato illustre, ha persino dimostrato loro che può esistere una strada alternativa per raggiungere il successo. Baroni l’ha vestita di un abito elegante, a tratti sfarzoso. Un vestito che incarna alla perfezione il suo motto ormai consolidato; quel “se non siamo belli, non vinciamo” che ultimamente sta rappresentando una sorta di spada di Damocle sulla testa dei suoi. E’ successo che qualcuno ha rovesciato su quel vestito un bicchiere di champagne lasciando per un attimo interdetto l’indossatore. Può capitare un momento di appannamento, soprattutto a chi non ha tanta confidenza con gli ambienti d’elite, ma l’importante è rendersene conto in fretta prendendo le dovute contromisure, impugnando all’occorrenza lo smacchiatore. Già perché i quarantotto punti sono lì a dimostrare che il Benevento ci ha dato dentro, ha fatto il massimo per non sembrare una matricola nella festa della B. Ha alternato ottime prestazioni a buone prestazioni; raramente aveva sbagliato così spesso partita o atteggiamento come accaduto a Perugia e Novara; difficilmente lo si era visto incassare gol facilmente, come se piovessero dal cielo. Spesso ci divertiamo con i numeri, ma sarebbe un affronto in questo momento tirar fuori quelli degli utimi trenta giorni, talmente negativi da far scivolare i giallorossi dal sogno del primo posto a una bagarre agguerrita con diverse squadre che ambiscono ad una posizione di spicco nei play off.

Con il Trapani è lecito attendersi una risposta concreta, una nuova inversione di tendenza. Proprio contro i siciliani, all’andata, si registrò quella che resta senza alcun tema di smentita la peggior prestazione stagionale del Benevento. Senza spunti, senza idee, senza soprattutto un tiro in porta. E in questo momento ben venga anche un episodio positivo a spazzare via l’alone nebuloso spuntato sul vestito. Per continuare a scoprire, ma anche per riscoprirsi più forti di prima; meno vulnerabili o attaccabili, impermeabili a critiche e contingenze di ogni tipo. Del modulo, degli uomini e delle scelte operate sia nell’area tecnica che in sede di mercato parleremo all’interno di questo numero con una sorta di analisi su una stagione che così come il Monopoli è ricca di imprevisti e probabilità. Ma è chiaro che tutto finisce per fare da corollario al tema più importante: la si giri come si vuole, ma per tornare ad essere il Benevento che faceva ammattire tutti, ora, è assolutamente vietato sbagliare.

Francesco Carluccio per Corrieresannita

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