Valorizzazione delle risorse paesistico-ambientali e potenziamento dell’economia locale, questi gli obiettivi del neonato parco ‘Dea Diana’

Affollato convegno  ieri nella Sala Consiliare del Comune di Airola, organizzato dal Parco urbano Intercomunale “Dea Diana” sul tema “Il monte Tairano e le Forche Caudine, nel Parco Dea Diana”. Il primo di una serie di incontri tesi a far conoscere al grande pubblico le reali potenzialità della struttura parco, di recente riconosciuta di interesse regionale dalla Giunta regionale della Campania. Ai lavori, coordinati dal giornalista Enzo Napolitano, hanno preso parte il presidente del Parco “Dea Diana” e sindaco di Santa Maria a Vico, Andrea Pirozzi, il sindaco di Airola e consigliere della Provincia di Benevento, Michele Napoletano, il direttore del parco “Dea Diana”, Mariano Nuzzo, la museologa, Luisa Bocciero, ed il presidente dell’Associazione “Il Guerriero Sannita”, Osvaldo Romano. Nove i Comuni che fanno parte del parco: il primo esperimento in Italia, che coinvolge due province. Non ci sono altri Parchi urbani di queste dimensioni. In questa prospettiva il “Dea Diana” si pone come un punto di partenza interessante per il territorio, elemento di cerniera tra 3 Parchi regionali (Partenio, Taburno e Monte Maggiore)

Nel corso dei vari interventi è emersa la volontà dei nove Comuni facenti parte del parco “Dea Diana” di promuovere lo sviluppo ordinato del territorio urbano ed extraurbano, attraverso la valorizzazione delle risorse paesistico-ambientali ed il potenziamento dello sviluppo sostenibile dell’economia locale.

In particolare, il sindaco Napoletano, si è soffermato sulle grandi potenzialità che il parco potrà gestire in futuro, nell’ottica di un miglioramento della qualità di vita del territorio, mentre il presidente del parco “Dea Diana”, Pirozzi, ha evidenziato il percorso già compiuto finora e la grande mole di progettualità che attende di essere varata nei prossimi mesi dall’Ufficio di Piano, il vero motore esecutivo del parco. Dalla istituzione del Distretto turistico alla valorizzazione dei percorsi storico-artistici, al rilancio della via Francigena, alla salvaguardia ambientale. Successivamente, l’architetto Nuzzo, direttore del parco, ha descritto tecnicamente, attraverso la visualizzazione di grafici e immagini, come si ripartisce l’area del parco, il secondo più grande d’Europa, ed alcune ipotesi di riqualificazione dei tessuti insediativi esistenti e di valorizzazione del paesaggio agricolo delle attività produttive connesse.  Bocciero, da esperta museologa, ha invece richiamato l’attenzione sul passato che unisce ancora oggi le comunità facenti capo al parco “Dea Diana”: dal mito della dea greca Artemide  (Diana presso i Romani) agli indomiti Sanniti, alo storico episodio delle Forche Caudina del 321 a.C. Infine Osvaldo Romano ha esposto al pubblico presente la sua idea di realizzare sulla sommità del monte Tairano, da cui è possibile ammirare il mare del golfo di Napoli, una straordinaria scultura, alta 40 metri e visitabile dall’interno, che rappresenti la fiera immagine del Guerriero Sannita. Tra gli artisti di caratura mondiale che potrebbero prendere a cuore l’iniziativa è stato fatto il nome del grande Mimmo Paladino, che più volte “ha raccontato” la fierezza del soldato sannita nelle sue opere. Una installazione che possa rappresentare un’attrattiva forte sull’identità culturale dei Comuni del parco, ma anche un punto di riferimento turistico per creare nuova ricettività turistica.

Al termine dei lavori, i nove Comuni facenti parte del parco “Dea Diana”, Airola, Arienzo, Arpaia, Cervino, Durazzano, Forchia, Maddaloni, Sant’Agata de’ Goti, Santa Maria a Vico, e le Province di Benevento e Caserta, che entreranno a pieno titolo nell’iniziativa, hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa che sancisce l’unità d’intenti e lo spirito di collaborazione che muoverà il parco nelle varie scelte d’indirizzo e di orientamento futuro.

 

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